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20/03/2012 - 19:26

"Attacco strumentale per indebolire l'UDC"

Il presidente dell'UDC Gabriele Pinoja difende a spada tratta l'ex consigliere federale Christoph Blocher, indagato per violazione del segreto bancario in relazione al caso Hildebrand

Articolo di p.d'a.




BELLINZONA - Tempi duri per l'UDC. L'apertura di un'inchiesta penale per presunta violazione del segreto bancario nei confronti di Christoph Blocher, è senz'altro un brutto colpo per l'immagine del partito nazionale, già confrontato con una perdita di velocità negli ultimi appuntamenti elettorali, sia a livello federale sia a livello cantonale.

La notizia ha subito suscitato un grande interesse mediatico in tutta la Svizzera e le reazioni provenienti dal mondo politico non si sono fatte attendere. E' l'effetto Blocher.

Secondo Gabriele Pinoja, presidente dell'UDC Ticino, questa è un'ottima occasione, da parte dei nemici dell'ex Consigliere federale, per attaccare colui che rappresenta l'anima e la forza del partito nazionale: "Ho l'impressione che quando c'è Blocher di mezzo, i media vadano a nozze. Il caso Blocher viene strumentalizzato a proprio vantaggio per cercare di indebolirlo".

In altre parole, il messaggio di Pinoja è semplice: se si deve parlare dell'UDC, bisogna parlarne male. E Pinoja, su questo punto, a nome dell'UDC Ticino, si sfoga e va all'attacco dei media ticinesi: "La riprova la si ha avuta sabato scorso. Un Consigliere federale, Ueli Maurer, arriva in visita in Ticino e l'evento viene snobbato completamente dai media ticinesi. Ma com'è possibile? Sui giornali e sui siti online si leggono quotidianamente stupidate, ma di un avvenimento così importante come lo è stato la visita in Ticino di un Consigliere federale, viene semplicemente ignorata. E' normale che nasca il sospetto che vi siano degli ordini supremi...".

Pinoja torna su Blocher: "Anche per lui, come per tutti, vale la presunzione d'innocenza". E' anche vero che desta una certa sensazione l'apertura di un procedimento penale per presunta violazione del segreto bancario proprio nei confronti di colui che rappresenta un partito, che aveva fatto del segreto bancario la sua bandiera. "Beh, in questo caso - risponde Pinoja - dobbiamo valutare esattamente cosa significhi violazione di segreto bancario e in quale contesto. Rusconi ha detto bene in una trasmissione televisiva, in cui c'era anche come ospite Paolo Bernasconi: qui discutiamo sempre del mezzo, ma mai del fine. E' incredibile. Che la signora Hildebrand o il marito abbiano fatto quello che hanno fatto, passa in secondo piano e viene ritenuto poco importante. Importante, invece, è stato ritenuto scoprire come si è fatto ad aprire il caso. E questo, secondo me, è da manicomio. Inaccettabile".

Pinoja è convinto che, attaccando Blocher, si trafigga il cuore dell'UDC: "Lo sanno benissimo tutti che Blocher è una delle forze del partito, anche in termini finanziari (che si traduce poi in più forza in termini di campagna elettorale). E' inutile nascondercelo. E attaccare Blocher, vuol dire indebolire l'UDC".

Eppure c'è chi dice che Blocher abbia agito per suo interesse contro la BNS, con lo scopo di destabilizzare le istituzioni e lo Stato. Pinoja ricorda "che l'ex Consigliere federale non ha mai nascosto le sue critiche nei confronti della BNS e della sua politica, così come non ha mai apprezzato la politica economica di Widmer-Schlumpf. D'altronde le sue critiche si fondono sulla base della sua esperienza di industriale, con un'azienda, ceduta alla figlia, che dà lavoro a 3000 persone in Svizzera. Insomma, qualche conoscenza sul sistema ce l'ha. Ma da qui ad arrivare a dire che abbia agito solo per interessi suoi, è veramente azzardato".
 

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