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LUGANO

03/11/2010 - 18:24

Sui muri imbrattati spuntano i cartelli stradali, ma è solo arte

La mostra "Cartelli" esce dagli spazi consueti e scende in strada, ma in una zona ritenuta sporca ed inadeguata

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LUGANO  - Da un lato i graffiti, dall'altro i cartelli stradali, tutto stampato sui muri, e tra i passanti la curiosità aumenta. Arte povera e arte contemporanea o solo muri imbrattati? La discussione è aperta, dettata da gusti estetici e conservazione dell'ordine. Accade a Lugano su una delle strade che accede dalla stazione ferroviaria direttamente su via Cattedrale. Strada pedonale e centrale dove da alcuni giorni accanto ai sempre presenti murales sono comparsi alcuni cartelli indicanti il divieto di accesso. In realtà i cartelli sono una delle tre installazioni di una mostra di arte contemporanea, "Cartelli" voluta dal Dicastero Giovani ed Eventi del Comune di Lugano e che avrà la sua giornata di apertura il prossimo 6 novembre. 
Eppure c'è chi ha già messo in dubbio il valore artistico dell'installazione, soprattutto in quanto posta nei pressi di una zona ritenuta sporca ed imbrattata. Basta leggere alcuni commenti su facebook dalla pagina di Lugano Vintage.

Le critiche sono dirette in parte al Comune che terrebbe quei muri ancora sporchi, nonostante potrebbero essere considerati un biglietto da visita per i turisti che scendono dalla stazione ferroviaria. Ovviamente nulla a che fare con i cartelli e l'arte contemporanea, che anzi potrebbero valorizzare quell'accesso. Ma il dubbio sembra nascere dalla considerazione che mentre il Comune spenderebbe i soldi per le installazioni artistiche, per l'altro verso, non si occuperebbe della pulizia di un luogo che, oltre alle scritte sui muri, ha altri problemi come la puzza proveniente dalla fognatura o la scalinata sporca, poco più avanti. 

Insomma, tra soldi spesi e postazioni dubbie, l'arte contemporanea fa parlare di sé, dando spunto a opinioni svariate. Probabilmente, è anche questo lo scopo delle installazioni "Cartelli" realizzate dai ticinesi Andreas Gysin e Sidi Vanetti, nell'ambito del progetto Arte Urbana Lugano, che ha lo scopo di mettere in relazione il pubblico con lo spazio urbano, attraverso la promozione della creazione artistica emergente.

Secondo gli artisti, l'installazione vuole essere una "rilettura dei cartelli stradali che perdono il significato e la funzione originaria per assumere un significato nuovo, spesso poetico. Le installazioni sono posizionate tre punti strategici della città, in percorsi pedonali, seguendo una linea immaginaria che attraversa il centro storico e i cartelli diventano opere artistiche dedicate ai pedoni.

Salvatore Medici

Foto Lugano Vintage

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0 commenti da TIO
Armagnac - 4 Novembre 2010 alle 19:30
Finalmente; uaooooooo!
Un pò di arte, di quella vera!
Caspita sempre a criticare.
Qui ci troviamo di fronte all'arte delle arti.
Non ho mai visto di così meraviglioso, che idea magnifica, che bellezza infinita.
Non esistono parole per descrivere una stupenda opera; qui si vede la classe!
Che mostra ingegnosa, inanlzare un umile volgare cartello in una melodica poesia.
No, non trovo le parole, troppo bello.
Invito tutti a comprare l'opuscolo sulla mostra; vi renderete conto del cartello fatto ad opera d'arte, vi fa capire l'essenza di un cartello, l'esistenza spirituale di un cartello; il cartello non rimane freddo ma diventa vivente.
Invito tutti, guardate, guardate, esistono poche mostre alle nostre latitudini di così spessore!

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