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BASILEA CITTÀ

18/06/2014 - 10:04

Milo Moiré ancora nuda per l'Art Basel

Dopo aver scioccato all'Art Cologne di Colonia, espellendo uova dalla vagina, l'artista svizzera è pronta per far parlare nuovamente di sé

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BASILEA - L'artista svizzera, Milo Moiré che, lo scorso aprile all'Art Cologne di Colonia, era stata protagonista di un'esposizione artistica - dove completamente nuda gettava dalla vagina alcune uova contenenti vernice rossa -, è pronta per scioccare il pubblico che in queste ore si sta recando ad Art Basel. Con un comunicato stampa inviato ad alcune redazioni, l'artista ha fatto sapere che sarà presente alla fiera artistica ed esporrà il suo corpo nudo ricoperto da elementi di scrittura. La creazione si chiamerà "The Script System", ed era già stata presentata nel 2013 a Düsseldorf, quando la Moiré, completamente nuda, salì sul tram della città e in metropolitana.

Non si sa con esattezza quanto sarà nuda ad Art Basel. Per ora la direzione dell'evento fieristico mondiale non ha voluto commentare la notizia dell'arrivo di Milo Moiré.

Ha commentato invece la polizia cantonale di Basilea che, al portale 20 Minuten, ha spiegato come per il cantone di Basilea città l'esposizione della nudità non sia vietata. "Il nostro codice penale non condanna un'esposizione nuda all'aperto del corpo umano, purché non abbia fini sessuali" ha sottolineato Andreas Knuchel, portavoce della polizia basilese.

Ma chi è Milo Moiré? È una 31enne svizzera che di mestiere fa l'artista. L'oggetto della sua arte è proprio il suo corpo, del quale ha fatto il centro della sua ricerca. Laureata in psicologia, è conosciuta per l’esuberanza delle sue performance.

Avvantaggiata da una fisicità notevole, Milo Moiré si esprime attraverso rappresentazioni quasi teatrali che sono un po' sfida e un po' provocazione. Il risultato è come sempre qualcosa che riesce a far discutere, che divide, ma che attira sempre l'attenzione.

L’ultima sua esibizione risale allo scorso 12 aprile, quando, durante l’opening di Art Cologne, all’ingresso della fiera, l'artista espelleva dalla vagina uova piene di colore su di una tela bianca.

“Creo e utilizzo la fonte originale della femminilità”, aveva detto in quell'occasione. Il risultato? Una sorta di gigante macchia di Rorschach.

In passato si era fatta ritrarre seppellita dalla neve. Nuda. Una sorta di venere di ghiaccio coperta da una maschera dorata. Il significato? Non pervenuto.

Si ricorda anche l'episodio in cui l'artista (ovviamente sempre nuda) aspetta il suo treno. Sul corpo, scritti sulla pelle, i nomi dei vestiti che avrebbero dovuto esserci, ma che di fatto non ci sono. Indosso solo un paio di decolleté a spillo, una borsa, degli occhiali. In questa tenuta l'artista si era seduta sul convoglio tra le reazioni sbigottite della gente.

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29 commenti da TIO
cagnaccio - 18 Giugno 2014 alle 21:16
Certo che un "atout" in mano ce l'ha !.....A l'è una gran "béla soréla dala máma" azz...!

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