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10/07/2013 - 07:53

Anche in vacanza i ticinesi attaccati al cellulare per il superiore

Un lavoratore svizzero su due anche in vacanza non stacca del tutto, rimanendo raggiungibile per il proprio datore di lavoro tramite smartphone o laptop. Per più di uno svizzero su quattro, tuttavia, l’utilizzo di smartphone va a scapito del relax

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ZURIGO – Riposo in spiaggia o in montagna? Neanche per sogno: in vacanza il 56 per cento degli svizzeri che esercita una professione è raggiungibile per superiore e colleghi. Tra i ticinesi la quota raggiunge i due terzi. Il 43 per cento degli intervistati che in vacanza sono raggiungibili ha dichiarato che il datore di lavoro lo aspetta da loro. Questi sono i risultati di un sondaggio rappresentativo che, su incarico di comparis.ch, l’istituto Link ha condotto telefonicamente a metà giugno tra 1200 svizzeri in tutte le tre regioni linguistiche.

Le donne staccano meglio la spina - La maggior parte dei lavoratori svizzeri limita tuttavia il lavoro durante le vacanze a una disponibilità in caso di emergenza. Soltanto uno su diciotto ha regolari contatti telefonici con il lavoro, mentre tra i ticinesi la percentuale è di uno su otto. Per quanto riguarda la lettura delle e-mail di lavoro durante il periodo di riposo, gli svizzeri riescono invece a staccare con maggiore costanza, al punto che per due su tre è addirittura un tabù.
Secondo il sondaggio di comparis.ch per gli uomini è più difficile che per le donne dimenticare il lavoro quotidiano. Significativamente più spesso, infatti, ricorrono a smartphone, tablet o laptop, in modo da essere disponibili anche in spiaggia per questioni professionali tramite telefono o e-mail. Le donne staccano meglio la spina: soltanto il 40 per cento è raggiungibile telefonicamente per superiori o colleghi, mentre tra gli uomini la quota, pari al 53 per cento, corrisponde a più di uno su due.

Stress da smartphone e trucco Wi-Fi - Quando gli svizzeri sono in viaggio, in genere, rinunciano solo malvolentieri agli apparecchi di comunicazione mobile. Più di otto persone su dieci mettono in valigia smartphone, cellulare, tablet e dispositivi simili non soltanto per il proprio capo e i colleghi, ma anche per divertirsi, avere accesso a informazioni e naturalmente anche per telefonate private. Tra gli intervistati che portano in vacanza il proprio cellulare intelligente, ben più di uno su tre dice: «Non posso immaginare di viaggiare senza smartphone». Il 28 per cento vede nel compagno di viaggio elettronico un fattore di stress, dove a farne le spese è il relax.

Tra le persone che portano con sé lo smartphone in vacanza, il 67 per cento naviga anche in internet e, la più parte, presta attenzione ai costi. A causa delle alte tariffe di roaming, infatti, due su tre di coloro che navigano su internet all’estero utilizzano il meno possibile la rete mobile del proprio iPhone o telefono Android. L’86 per cento sfrutta principalmente la rete Wi-Fi dell’albergo o di un internet point.

Anche un altro dato mostra che i proprietari di smartphone sono consapevoli degli alti costi all’estero: due su tre cercano di telefonare il meno possibile tramite la rete del cellulare. Il 19 per cento attiva presso il proprio operatore svizzero un’opzione con tariffe più convenienti all’estero e un altro 19 per cento acquista una scheda SIM del luogo di vacanza. Soltanto 5 persone su 100 non prendono alcuna misura per evitare gli esorbitanti costi di roaming.

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0 commenti da TIO
GI - 10 Luglio 2013 alle 15:52
Calda estate.....articoli senza senso....

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