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ZURIGO / LUGANO

06/10/2017 - 08:35

Un dentista su 4 ha il trapano facile

A rivelarlo è uno studio del Politecnico di Zurigo. In Ticino «non dovrebbe succedere, ma... »

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ZURIGO / LUGANO - Un nuovo studio del Politecnico di Zurigo farà tremare le gambe a chi pensa di farsi un controllino dal dentista. Rivela infatti che più di uno specialista su quattro è pronto a trapanare e otturare anche se il paziente non ne ha alcun bisogno.

I ricercatori hanno mandato una persona con denti sani - secondo quattro esperti non aveva bisogno di alcun trattamento - a farsi visitare da 180 dentisti del canton Zurigo. In 50 le hanno proposto almeno un’otturazione. Uno addirittura sei.

«È cosa nota che i dentisti propongano davvero troppo in fretta trattamenti cari e inutili», dichiara a 20 Minuten la paladina dei diritti dei pazienti Margrit Kessler. Con la libera circolazione delle persone, spiega, «ci sono troppi dentisti». «I trattamenti inutili sono inaccettabili», sottolinea dal canto suo il portavoce della Società svizzera odontoiatri (SSO), Marco Tackenberg.

In Ticino «non dovrebbe succedere, ma… » - Anche l’Ordine dei medici dentisti del Cantone Ticino vede nell’alta concentrazione degli studi una possibile spiegazione a questo fenomeno: «È una cosa che non dovrebbe succedere, ma aumentando il numero degli operatori c’è chi cerca di proporre trattamenti non indispensabili, per riempire la giornata», sostiene il presidente Tazio Gada. La diffidenza, insomma, «ci sta», ma «come in qualsiasi settore» in cui un professionista propone i propri servizi. «La fiducia è sempre la base», sottolinea il responsabile. Il ruolo del dentista, spiega, è quello di proporre la soluzione migliore per il paziente. Quest’ultimo, dal canto suo, «è sempre libero di chiedere un secondo parere» soprattutto se ha a che fare per la prima volta con un determinato medico e deve fare un lavoro «più importante».

L’Acsi: «Alla fine è il consumatore a decidere» - Ma a chi bisogna credere se, in fin dei conti, a consigliarci è proprio il dentista che alla fine emette la fattura? «Il medico dovrebbe fornire informazioni sufficienti e adeguate in modo da condividere la decisione con il paziente», premette la presidente dell’Associazione consumatori e consumatrici della Svizzera italiana (Acsi), Evelyne Battaglia-Richi. «Il paziente, però, deve valutare per sé stesso se ha bisogno o meno di un determinato trattamento: se decide comunque di acconsentire a una prestazione non strettamente necessaria, è libero di farlo», spiega.

Il 30% di trattamenti inutili - L’Acsi non dispone di dati puntuali sulle cure non strettamente necessarie proposte dai dentisti nella nostra regione. La presidente dell’Acsi ricorda tuttavia che, nell’ambito della medicina generale, il tasso delle prestazioni che potrebbero essere evitate si attesta intorno al 30%, con picchi appunto nelle aree con alte concentrazioni di studi. In questa percentuale, però, rientrano anche trattamenti preventivi che in alcuni casi sono «utili» mentre in altri non lo sono. «La prevenzione è uno strumento di riduzione dei costi sanitari, ma deve essere mirata a determinati profili di rischio», precisa Battaglia-Richi. Familiarità, età e abitudini insomma contano nel valutare l’opportunità di un trattamento, anche per le cure odontoiatriche.

I dentisti ticinesi preparano un codice deontologico - L’Ordine dei medici dentisti del Cantone Ticino sta preparando un codice deontologico che sarà presentato in primavera e tratterà anche il tema dei rapporti fra medici e pazienti. Altro argomento d’attualità per la categoria è la pubblicità: «I colleghi che arrivano da altri Paesi hanno abitudini diverse in materia e bisogna mettere un po’ d’ordine nel settore», spiega il presidente Gada.

L’Acsi promuove una medicina più «intelligente» - Per lottare contro i trattamenti «inutili e potenzialmente pericolosi», in primavera è stata lanciata l’organizzazione mantello Smarter Medicine (“Medicina intelligente”), di cui Acsi fa parte. L’obiettivo dell’associazione, ispirata all’americana Choosing Wisely (“Scegliere saggiamente”), è proprio sensibilizzare medici e pazienti sulla necessità di discutere dell’opportunità di evitare trattamenti inutili e potenzialmente rischiosi. Per ogni disciplina, viene segnalata una “Top 5”, una lista dei cinque che più frequentemente lo sono.             

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9 commenti da TIO
87 - 6 Ottobre alle 10:29
Chiedete SEMPRE un secondo parere indipendente oltre al primo che avete ricevuto, ed eventualmente un terzo non fa male.
Anche gli oculisti non scherzano con le cure inutili.
un paziente giovane, per un calazio all'interno della palpebra (calazio=cisti dovuta all'ostruzione del dotto escretore della ghiandola escretoria interna dell'occhio), un'oculista di Giubiasco, dato che non aveva in studio il necessario per un'escissione (taglio e asportazione dell'escrezione ostruita), ha suggerito al paziente di fare una cura non invasiva, proponendo gocce di collirio diverse volte al giorno e pulizia dell'occhio con salviette disinfettanti almeno due volte al giorno; tutto questo per almeno tre mesi.

Il paziente ha avuto dubbi, quando al termine della cura proposta l'oculista voleva insistere con la cura non invasiva oppure di appoggiarsi ad un altro studio di sua conoscenza del Mendrisiotto (da Giubiasco quindi scendere al Mendrisiotto).

Il paziente ha chiesto se non era possibile appoggiarsi a studi del Bellinzonese, e l'oculista ha risposto che "assolutamente non è possibile, se si provasse a chiedere agli studi di Bellinzona, ora che si riesce a prendere un appuntamento e fanno l'operazione passano ALMENO 6 mesi. Se invece dovessi fare io l'intervento in clinica Santa Chiara di Locarno, i costi per occupare una sala operatoria sarebbero esorbitanti. Comunque sia ci si dovrebbe vedere dopo un paio di settimane per un controllo della guarigione."

Il paziente ha provato di sua iniziativa a rivolgersi agli altri studi comunque. Il primo studio contattato, appuntamento per una visita preliminare il mattino seguente, e sette giorni dopo intervento di escissione. FINE del trattamento, senza altri controlli.

Morale: "Se posso fregare qualcuno, perchè non posso farlo? È suo dovere riuscire a difendersi." (fregare=entrare a forza nel tratto terminale dell'intestino crasso con organo riproduttivo maschile)
l'oculista di Giubiasco per la cura non invasiva è costata 360.- fr + l'intervento a Mendrisio che significa spostarsi da Bellinzona con i mezzi pubblici con i relativi costi e tempi di spostamento (non si può guidare al rientro dall'operazione, a meno che non si trovi qualcuno con il buon tempo per accompagnare il paziente);
l'oculista di Bellinzona per l'intervento di escissione durato 10 minuti + la visita preliminare + l'inserimento di anestetico prima dell'intervento (poco meno di un'ora in totale), il costo è stato di 170 fr.-, con il considerevole vantaggio per il paziente di essere a 15 minuti da casa con i mezzi pubblici.

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74 commenti da FACEBOOK
Pamela Marchetti - 8 Ottobre alle 21:04
Io gli ho gia tolti tutti. L ultimo 2 anni fa xche mi dava fastidio e mi faceva male

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