Cerca e trova immobili

ZURIGOAngela e Hassan, come Bonnie e Clyde

13.02.16 - 22:00
Non è così raro che una donna si innamori di un criminale
Foto Polizia Zurigo
Angela e Hassan, come Bonnie e Clyde
Non è così raro che una donna si innamori di un criminale

ZURIGO - La fuga della carceriera con il carcerato, che ha fatto evadere dalla prigione Limmattal di Zurigo, ha suscitato un grande interesse. La trama sembra quella di un film e tutti si chiedono come andrà a finire. Secondo Markus Melzl, ex commissario dell’anticrimine del canton Basilea Città, Angela Magdici sarebbe in pericolo.

«Hassan Kiko è un criminale senza scrupoli - spiega l’ex poliziotto a 20 minutes - probabilmente a breve si troveranno senza soldi o braccati, lui sarà portato a commettere qualche reato e per la ragazza potrebbe essere molto pericoloso».

Se si spezza qualcosa - La 32enne sarebbe stata manipolata. «È stato osservato che i criminali sessuali come il 27enne scelgono le loro vittime come dei predatori. Lui può essere stato in grado di convincerla di essere l’amore della sua vita. Lei potrebbe essere solo un mezzo per lui, per raggiungere i suoi scopi. E la 32enne potrebbe diventare anche un peso oppure essere lei a ridestarsi...». Le immagini e tutti i dati raccolti dalla polizia confermano infatti come la donna abbia agito spontaneamente, da complice.

Innamorarsi di un criminale - Ma perché le donne si innamorano di un criminale? In questo caso, per di più, di un uomo che ha usato violenza su altre donne? È la prima volta che in Svizzera si verifica un caso simile, ma non è così raro che una figura femminile all’interno di una struttura carceraria aiuta un prigioniero di cui si innamora. Si chiama sindrome di Bonnie e Clyde, o ibristofilia.

L’identikit della donna - Le donne che si innamorano di assassini e stupratori provengono da tutti i ceti sociali, scive il quotidiano Guardian in un suo approfondimento, svolgono i più svariati lavori. Spesso sono in contatto con il detenuto, più raramente intrattengono con lui un rapporto epistolare.

La maggioranza di queste donna ha comunque subito un abuso in passato: una relazione con un uomo dietro le sbarre da loro sicurezza, riescono a mantenere il controllo e non vengono violate. Queste donne hanno spesso avuto un padre violento e dominatore e una madre sottomessa e indifesa. Spesso sono molto religiose e in loro si sviluppa la sindrome della crocerossina, e sminuiscono le colpe del loro amato.

Il sogno di un amore - I prigionieri hanno buona capacità di ascolto e spesso sanno giocare con la psicologia delle persone, le donne sono il loro contatto con il mondo esterno. Sempre secondo l’indagine del quotidiano inglese, le donne fraintendono questa attenzione.

Vivrebbero così il sogno di un amore, non vivono un amore, ma quello che fantasticano. Non amano l’uomo, ma le loro fantasie.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
NOTIZIE PIÙ LETTE