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14/01/2015 - 06:19

"Lo scambio dei dati di volo non viola la nostra privacy"

La creazione di un database europeo che raggruppi le informazioni sui passeggeri alimenta il dibattito anche in Svizzera.

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ZURIGO - Tra le misure proposte dopo gli attentati di Parigi, ve n’è una particolarmente discussa: lo scambio dei dati dei passeggeri tra i paesi dell’Unione europea. In futuro le informazioni personali e gli itinerari di chi prende un volo in Europa potrebbe andare a finire in un solo database centralizzato al momento dell’emissione di un biglietto aereo. Anche in Svizzera questa raccolta sarà testata assieme ai paesi dell’Unione, ha annunciato il portavoce dell’Ufficio federale di polizia Fedpol alla Srf. Non tutti però sono d’accordo, basti pensare che tale progetto è già naufragato una volta al Parlamento europeo. Perché? Per le preoccupazioni sulla protezione della privacy. Ed è proprio questo che anche la Fedpol sta cercando di chiarire: un database riguardante tutti i passeggeri in volo nei cieli europei può rispettare le norme in vigore sulla protezione della sfera privata? Secondo l’esperto di tecnologia Gerd Leonhard la risposta è sì. «Lo scambio limitato di informazioni di volo secondo me non è un problema, infatti non è più invasivo della sfera personale di ciò che già si fa».

Infatti chiunque possegga un account Facebook o effettui una ricerca su Google o possegga un cellulare dotato di Gps, cede già ben più informazioni riservate sui propri comportamenti. Infatti Stati Uniti e Gran Bretagna vorrebbero usare questi dati per valutare se un cittadino è potenzialmente un rischio per la sicurezza. Secondo Leonhard non è sul database dei voli che devono concentrarsi i difensori della privacy, bensì sulla protezione di questi ben più sensibili dati.

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1 commento da TIO
tip75 - 14 Gennaio 2015 alle 08:52
ad alcuni personaggi dovrebbe essere proprio vietato prendere un volo...certo che sapere e non fare nulla è inutile, in fin dei conti sapevano, sanno ma non fanno nulla, invece ci vorrebbe la lista dei non graditi e il ritiro del passaporto di chiunque vada a combattere e a fare addestramenti. altro che privacy

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