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26/11/2016 - 22:28

Il Lugano (stavolta) combatte ma va di nuovo al tappeto

I bianconeri, sicuramente più ispirati rispetto al match contro il Langnau, sono stati battuti 5-4 ai rigori dallo Zugo

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LUGANO – Un Lugano combattivo ma altalenante (e troppo impreciso) è stato battuto 5-4 ai rigori dallo Zugo.

Una spinta dai propri tifosi per riuscire a vincere il match del 26esimo turno di campionato, quello casalingo contro i ragazzi di Harold Kreis. Questo speravano di ottenere i bianconeri.

In grave difficoltà nelle ultime settimane, la truppa di coach Shedden puntava infatti a invertire la pericolosa tendenza dal confronto interno con gli scornatissimi Tori, reduci da una battaglia (persa) contro lo Zurigo il giorno prima, ma non per questo stanchi o deconcentrati.

Le speranze ticinesi sono subito andate a farsi benedire. Dopo appena 1' di gioco gli ospiti (complice l'allegra difesa locale) sono infatti passati a condurre con Holden. Il guizzo dello Zugo è in ogni caso stato un fatto estemporaneo. Come raramente capitato da ottobre in avanti, il Lugano è infatti immediatamente riuscito a imprimere il proprio ritmo al confronto, guadagnando presto metri e convinzione. La pressione e messa sul ghiaccio da Klasen e compagni ha dato i propri frutti già al 2'29”, quando Hofmann ha trovato il pari. E poi è diventata lampante nella seconda parte del primo tempo, nella quale anche Brunner e Sondell hanno trovato gloria. Unica, grande pecca dei bianconeri è stata la precisione: i troppi errori, davanti a Stephan, hanno infatti tenuto a lungo in vita i Tori i quali, pur senza entusiasmare, in un secondo tempo intensissimo, hanno risalito la corrente. Prima Klingberg (31'23”), poi Zangger (37'09”) e infine Immonen (37'42”) hanno incredibilmente punito un Lugano sprecone, incapace di concretizzare le tante superiorità numeriche e pure un rigore ma, almeno, salvatosi prima della sirena (38'56”) con Chiesa. Il 4-4 del 40' ha resistito per tutto il terzo periodo e poi ancora nell'overtime. In questi 25' di ghiaccio le due contendenti non si sono in ogni caso risparmiate ma piuttosto hanno inseguito il gol del vantaggio. Merzlikins e Stephan, ottimi rispettivamente su Immonen, Klingberg, Martschini e McIntyre (da una parte) e Hofmann, Sondell e Gardner (dall'altra), hanno però chiuso a chiave le loro gabbie, rendendo inevitabili i rigori. Lì si sono dimostrati più freddi gli ospiti i quali, con Martschini, Zangger e Immonen (per i bianconeri gol del solo Gardner) si sono assicurati il successo e il punto supplementare.

Tanta grinta, un po' di sfortuna, troppi errori e poco Klasen: il Lugano, al quarto rovescio nelle ultime cinque uscite, ha parecchio sul quale riflettere. E parecchio da sistemare per tornare a guardare il campionato con qualche ambizione.

LUGANO-ZUGO 4-5 dr (3-1, 1-3, 0-0, 0-0)

Reti: 1'01” Holden (Martschini) 0-1; 2'29” Hofmann (Bürgler) 1-1; 12'32” Brunner (Bürgler) 2-1; Sondell (Bertaggia) 3-1; 31'23” Klingberg (Geisser) 3-2; 37'09” Zangger (Diaz) 3-3; 37'42” Immonen (McIntyre) 3-4; 38'56” Chiesa (Bertaggia) 4-4.

LUGANO: Merzlikins; Sannitz, Chiesa, Hirschi, Sondell; Riva, Ronchetti; Sartori, Romanenghi; Klasen, Martensson, Brunner; Bertaggia, Hofmann, Bürgler; Reuille, Lapierre, Fazzini; Morini, Gardner, Walker.

Penalità: Lugano 6x2'; Zugo 7x2'.

Note: Resega 5'787. Arbitri: Hebeisen, Stricker, Abegglen, Fluri.

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7 commenti da TIO
sergejville - 27 Novembre 2016 alle 19:50
Bella partita. tante emozioni; anche con Pat Schafhauser. Il Lugano c'è.

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