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HCL

17/03/2016 - 22:52

Difesa granitica, Elvis super, Klasen illuminato: il Lugano fa il break!

I bianconeri, nonostante la gran pressione prodotta dal Ginevra, hanno sbancato immediatamente Les Vernets per 5-0 portandosi in vantaggio nella serie di semifinale

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GINEVRA - Dopo una lunga assenza di 10 anni, giovedì sera il Lugano tornava a fare la sua apparizione nelle semifinali dei playoff. Per un appuntamento tanto importante - quando si dice il destino - i bianconeri affrontavano nuovamente il Ginevra, tornando così a Les Vernets, il luogo "del delitto", ovvero la pista dove negli ultimi due anni i sogni di gloria dei ticinesi erano evaporati ai quarti di finale.

Per l'occasione Shedden ha dovuto fare a meno di Pettersson - il problema al dito della mano lo ha costretto al forfait - e lo ha sostituito con Stapleton (schierato in seconda linea). Il primo tempo di gara-1 ha risposto a tutte le aspettative che si erano create intorno al match: agonismo, colpi proibiti, gioco duro e reti. Lapierre, infatti, ha iniziato a stuzzicare chiunque ancora prima dell'ingaggio iniziale, Vauclair è finito negli spogliatoi al 17' per una gomitata al volto ricevuta da Slater - l'attaccante ginevrino ha ricevuto una penalità di partita -, Merzlikins al 7'48 ha dovuto lasciare la porta per 6 minuti a Manzato dopo un colpo alla testa subito da D'Agostini. Il Lugano ha però avuto il merito di non farsi scalfire da tutti questi eventi e, prima con Klasen (dopo soli 57") e poi con Martensson (15') a completamento di un'ottima azione in contropiede, ha bucato Mayer gelando il pubblico di casa e facendo esultare coloro che hanno raggiunto Ginevra dal lontano Ticino.

Nel secondo periodo la pressione delle Aquile è stata costante e asfissiante; i bianconeri hanno lottato come fossero in trincea, difendendo il loro bottino. Furrer, Chiesa e Bertaggia, (solo per citarne alcuni) sono stati encomiabili, Merzlikins è stato semplicemente perfetto, nonostante il colpo subìto nel primo tempo. Shedden ha potuto sorridere, ammirando una difesa a tenuta stagna e un attacco che, nonostante le pochissime occasioni, ha saputo nuovamente far male. E quanto male (!): Klasen, a un solo secondo dalla seconda pausa, con una ripartenza mortifera e con un bakchand geniale ha fatto ancora breccia, portando il Lugano sul pesantissimo 3-0.

La tematica dell'incontro non è cambiata neanche nel terzo periodo, almeno fino al 49'. Fino a quel momento le Aquile hanno imperversato dalle parti di un superbo Merzlikins che - ancora una volta - ha sempre risposto presente; i bianconeri hanno faticato a tenere a bada Bezina e compagni, ma alla prima occasione sono andati nuovamente a bersaglio. Clamorosa la papera di Mayer nel tentativo di rinviare un disco in powerplay, glaciale e bravo a crederci Walker che ha così chiuso la contesa. McSorley ha anche provato la mossa della disperazione, ovvero il cambio del portiere, ma, a parte qualche carica di troppo, qualche colpo duro e le intelligenti provocazioni di Lapierre, nella seconda parte dell'ultimo periodo si è assistito solo alla quinta segnatura ticinese, a firma Morini (60').

Il Lugano ha così incamerato questa prima vittoria, questo primo importantissimo passo avanti nella serie ma, come spesso si dice, «c'è ancora tanto hockey da giocare». I ragazzi di Shedden, nell'attesa di recuperare Pettersson e di valutare le condizioni di Vauclair, hanno disputato una partita attenta, di testa, di cuore e di fisico; in casa bianconera ci sarà da riconfermare il tutto già sabato alla Resega, cercando però di concedere meno ai propri avversari. Una cosa è certa: questo Lugano è un gruppo totalmente diverso da quello che dodici mesi fa si inchinò proprio al Ginevra.

GINEVRA-LUGANO 0-5 (0-2; 0-1; 0-2)
Reti: 0'57 Klasen 0-1; 14'46 Martensson (Brunner, Klasen) 0-2; 39'59 Klasen (Furrer) 0-3; 48'10 Walker (4c5) 0-4; 59'31 Morini (4c5) 0-5.
LUGANO: Merzlikins; Furrer, Chiesa; Klasen, Martensson, Brunner; Vauclair, Ulmer; Bertaggia, Stapleton, Hofmann; Kparghai, Hirschi; Lapierre, Sannitz, Walker; Sartori, Kostner; Fazzini, Morini, Reuille.
Penalità: 6x2' Ginevra + 5' e PP Slater; 9x2' Lugano + 10' Lapierre.
Note: Les Vernets, 6'662 spettatori. Arbitri: Vinnerborg, Wiegand; Kovacs, Tscherrig.

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4 commenti da TIO
El Jardinero - 18 Marzo 2016 alle 11:49
"Barbarossa" Klasen è troppo forte !! :)

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1 commento da FACEBOOK
Daniele Lombardini - 17 Marzo 2016 alle 23:13
GRANDE LUGANO

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