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SUPER LEAGUE

04/10/2017 - 15:14

«Tami resta e chiedo più sensibilità. Il Lugano è un bene di tutti»

Il presidente Angelo Renzetti ha indetto una conferenza stampa dove ha toccato diversi temi riguardanti la compagine bianconera: «Dobbiamo aiutarci»

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LUGANO - Il momento di crisi che sta attraversando il Lugano - reduce da sei sconfitte di fila tra campionato ed Europa League - ha indotto il presidente Angelo Renzetti a convocare una conferenza stampa. 

Lo scopo di questo incontro non era di certo quello di comunicare l'esonero di Pier Tami. L'allenatore bianconero, infatti, per il momento resta al suo posto. 

Come si sa nello sport, così come nella vita, è l'unità che fa la forza ed ecco che quindi Renzetti ci ha tenuto a ricaricare l'ambiente bianconero. 

«È un momento difficile, pensavamo a un anno di festa visto il terzo posto conquistato l'anno scorso. Sappiamo che siamo passati in breve tempo dalle stelle alle stalle», ha esordito proprio il numero uno del Lugano. «Nello spazio di un mese e mezzo tutto si è trasformato in una valanga e io non riesco a fermarla da solo. Dobbiamo superare tutti insieme questo momento. Con un budget di una squadra di alta Challenge League siamo qui tra i grandi. E già questo non è da sottovalutare. Voglio fare attenzione a tutti i dettagli per il bene della societá».

Il presidente bianconero ha toccato anche altri temi come l'Europa League e i problemi che ha a guidare la società da solo... «Ci sono delle difficoltà oggettive: la mancanza di pubblico, il San Gottardo chiuso, il girone è poco attraente. Oltre a questo ci sono dei giocatori che chiedono l'aumento ed è normale dopo i risultati che abbiamo raggiunto. Però io sono solo e non posso fare i salti mortali. Siamo una società che sta facendo più di quanto è nelle sue possibilità. Ci tengo a ricordare che il Lugano è un bene di tutti e chiedo a ognuno un minimo di sensibilitá. Siamo una società che per certe operazioni di mercato usa oltre il 20% del budget stagionale! Gestire una situazione del genere non è facile. Inoltre non prenderó più posizione dopo le partite. È doveroso, non perchè ce l'ho con qualcuno. Ripeto: il Lugano calcio è un bene di tutti, dobbiamo aiutarci».

Quindi sulla posizione del Mister: «Tami resta, non voglio cambiare allenatore e non l'ho mai pensato. Lo ripeto: uno staff così serio e preparato non l'ho mai avuto. Vi chiedo però di non parlare piu del passato... Il nostro allenatore anche se ha fatto degli errori sta lavorando bene. Vogliamo assolutamente restare in Super League. Sappiamo che è difficile, ma nella vita tutto è difficile. Noi però ci crediamo. Cedere la società? Se si presenta qualcuno di serio che mi paga la società allora sì. Ma voglio qualcosa di concreto, non barzellette».

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7 commenti da TIO
Meridiana - 5 Ottobre alle 06:32
Mi sembra chiaro che prima bisogna dare il massimo per raggiungere gli obiettivi rispettivamente vincere le partite prima di rivendicare gli aumenti di stipendio ! Ma che razza di hgiocatori sono ? VERGOGNA !! e AUGURI. Il caro presidente in fine è libero di fare quello che meglio pensa, sarebbe bene riprendere drasticamente quei giocatori che pensano di essere chissa chi senza impegnarsi per la squadra.

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4 commenti da FACEBOOK
Lorello Amato - 4 Ottobre alle 16:17
oltre le strutture societaria ben organizzata , ci vuole la dovuta distanza dei "giornalai e/o giornalat"

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