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SVIZZERA

23/12/2016 - 11:58

Inverno primaverile? Neve artificiale e attività alternative

Molte località stanno ovviando alla carenza di nevicate sperimentando proposte più estive

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BERNA - Nonostante la mancanza di neve gli impianti sciistici non possono fare a meno di offrire la possibilità di sciare nel periodo natalizio. Grazie ai cannoni da neve, nelle più grandi località sciistiche molte piste sono aperte. Diversa invece la situazione nelle stazioni in regioni a più bassa quota, che devono essere creative per attirare i turisti.

«La maggior parte degli impianti sciistici sono aperti», ha detto all'ats Véronique Kanel, portavoce di Svizzera Turismo. Non le risulta che siano state annullate prenotazioni per scarsità di neve. Anche quando a volte le nevicate mancano, in montagna vi sono buone condizioni, ha detto Kanel. Con temperature basse anche la neve artificiale rimane.

Nella Svizzera italiana - secondo il bollettino della neve di Ticino Turismo - sono aperte le stazioni di Bosco Gurin, Nara e Campra (per lo sci di fondo). Da domani dovrebbe aprire anche Airolo, ma solo per quanto riguarda gli impianti per bambini e principianti. Il 26 toccherà a Carì. Nel Moesano, al San Bernardino sono aperte solo una pista per lo sci di fondo e una per la slitta.

In Vallese sono praticabili circa 1900 chilometri di piste. Secondo Damian Constantin, direttore di Valais/Wallis Promotion (VWP) a ciò contribuiscono sicuramente i cannoni da neve. Inoltre molte zone sciistiche sono situate ad alte quote.

Secondo il sito myswitzerland.com le località più innevate - con 105 centimetri - sono quelle vallesane di Zermatt e Saas Fee. Più di mezzo metro di manto bianco si trova nelle località sciistiche di Gstaad (BE), Andermatt-Sedrun (UR/GR) e di Arosa (GR). In molte regioni ha nevicato negli ultimi giorni.

La situazione non è tuttavia rosea ovunque: nella regione della Jungfrau sono praticabili solo 34 dei 204 chilometri di piste. Anche a un'altitudine di poco inferiore ai 3000 metri vi sono solo 30 centimetri di neve. Considerate le cattive condizioni nevose alcuni gestori hanno ridotto i loro prezzi.

Difficile è invece la situazione nelle località note per gli sport invernali che si trovano a più bassa quota come per esempio Disentis (GR), dove i cannoni non sono una soluzione all'assenza di nevicate, ha spiegato Kanel.

Attività alternative - Nuove strategie vengono sperimentate nelle destinazioni turistiche della Svizzera centrale che, data la mancanza di neve, puntano maggiormente su proposte più propriamente estive. Vengono messe a disposizione zone per accendere fuochi e parchi giochi. Inoltre, gli insegnanti di sci si propongono quali guide per camminate.

Anche con la mancanza di neve resta la voglia da parte dei turisti di rilassarsi in montagna durante i giorni di festa. Ciò non stupisce Damian Constantin: non si tratta solo di sciare, le persone vanno in montagna anche per l'esperienza invernale, l'aria fresca e il sole.

Altrettanto importanti sono altre attività. A questo proposito si sbizzarrisce la creatività di alcuni gestori: a Diavolezza (GR) a oltre 3000 metri di quota attira una jacuzzi con i suoi 41 gradi, a Crans Montana (VS) lo zorbing, uno sport che consiste nell'affrontate una discesa erbosa o innevata in una sfera di plastica.

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