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10/07/2017 - 17:40

Rendimenti globali in rialzo in seguito ai verbali delle banche centrali

EFG Asset Management

Keystone
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L’entrata dei mercati nella seconda metà dell’anno ha avuto come sfondo i commenti delle banche centrali e forti dati economici.
Scambi ridotti all’inizio della settimana a causa del Giorno dell’Indipendenza negli Stati Uniti, ma l’ottava è stata positiva. I mercati statunitensi hanno mostrato una reazione contenuta alla pubblicazione dei verbali del meeting di giugno della Federal Reserve. Avanzata dell’azionario alla fine della settimana grazie al dato superiore alle attese sugli occupati non agricoli. I rendimenti dei Treasury a più lungo termine sono stati poco influenzati dal report, ma hanno comunque concluso l’ottava in rialzo.

Durante le prime ore di martedì il mercato asiatico ha visto apparire un’ondata di dati non corretti su diversi siti finanziari relativi ai titoli quotati al Nasdaq. Apple compariva in ribasso del 14% e Microsoft in rialzo del 79% perché un incidente tecnico aveva resettato la quotazione a 123,47 dollari. I prezzi corretti dei titoli non sono stati influenzati e nessuna operazione è stata svolta sulla base di quelli sbagliati: nel successivo giorno di contrattazioni i titoli tecnologici hanno anzi guadagnato, trainando il Nasdaq. Tale tendenza ha però avuto breve durata, in quanto i medesimi titoli hanno ripreso a crollare dal giorno successivo.

Settimana positiva per i mercati europei, che hanno replicato l’andamento delle borse statunitensi nonostante le tensioni a livello geopolitico, con l’eccezione dell’SMI svizzero, in calo dello 0,3%. L’UE ha approvato il piano da 5,4 miliardi di euro per il salvataggio del Monte dei Paschi di Siena da parte del governo italiano, che assumerà il controllo dell’istituto. Nei verbali dell’ultima riunione di politica monetaria della BCE, i membri del consiglio direttivo hanno messo in guardia dai pericoli derivanti da eventuali operazioni di mercato che potrebbero avere ricadute sull’inflazione: a seguito della pubblicazione, i Bund tedeschi hanno superato quota 0,56%. Quella svedese è stata l’ultima banca centrale in ordine di tempo a segnalare la fine della propria politica monetaria accomodante, definendo poco probabile un ulteriore calo dei tassi di interesse.

Le tensioni geopolitiche hanno influito sui mercati asiatici, dopo che la Corea del Nord ha lanciato un missile in acque giapponesi solo alcuni giorni prima che i leader del G20 si apprestassero a discutere misure di controllo del programma di armamenti di Pyongyang. Gli investitori si sono diretti verso porti sicuri come lo yen e l’oro. I mercati hanno avuto modo di superare quanto accaduto il giorno successivo, recuperando alcune perdite, ma l’indice Shanghai Composite è stato uno dei pochi a chiudere la settimana in positivo. I rendimenti dei titoli di stato giapponesi trentennali hanno raggiunto il punto più alto dallo scorso febbraio per merito delle attese di un irrigidimento delle politiche delle banche centrali.

Mercoledì le quotazioni del petrolio hanno concluso il più lungo periodo rialzista degli ultimi cinque anni, con il West Texas Intermediate in caduta del 4,1% dopo aver guadagnato quasi l’11% nel corso di otto sessioni, a causa dei timori circa l’aumento delle esportazioni da parte dell’OPEC nonché del dollaro forte.

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