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LUGANO

16/02/2016 - 07:22

Ringiovanimento della pelle da record, grazie al PRP e alle cellule staminali!

La nuova frontiera si chiama gel piastrinico, una tecnica nata negli Stati Uniti

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LUGANO - La nuova frontiera del ringiovanimento si chiama PRP o gel piastrinico. Questa tecnica nata negli Stati Uniti, prevede l’utilizzo di fattori di crescita piastrinici ottenuti attraverso una moderna tecnica di separazione a partire dal sangue del paziente. Tutto questo, che fino a oggi sembrava fantascienza, è ora una realtà clinica riconosciuta a livello internazionale. A tale proposito abbiamo intervistato Dr.med. Nenad Nikolic, esperto in Medicina Estetica e direttore medico del centro di Medicina Estetica Swiss Pro Age, chiedendoli maggiori informazioni riguardo questa nuova realtà.

Come si è arrivati a utilizzare i fattori di crescita anche in medicina estetica?

Il PRP è utilizzato già da anni in chirurgia ortopedica, chirurgia maxillo facciale, oculistica e nella terapia delle ulcere cutanee croniche, in quanto si è dimostrato in grado di promuovere la rigenerazione dei tessuti. Recentemente la ricerca ne ha esteso l’impiego anche in medicina estetica per la biorivitalizzazione e il ringiovanimento cutaneo. Da sempre il Medico Estetico basa la sua attività su delle tecniche non invasive dove la biostimolazione della pelle e il suo ringiovanimento rappresentano i fondamenti sui quali basare qualsiasi altra attività successiva, tipo un botulino o un filler. Qualunque tecnica applicata quindi, non dovrebbe prescindere da questo trattamento: il ringiovanimento della pelle è alla base di tutto e la soddisfazione sia del Medico che del Paziente è massima. Per la Biostimolazione della pelle fino ad ora ci si era basati su microiniezioni di materiali eterologhi, quindi esterni all’individio: miscele di Acido Ialuronico, vitamine, ribonucleotidi, aminoacidi ecc. Materiali eccellenti che danno ottimi risultati ma, nonostante una loro eccellente attività antiaging, non potevamo parlare di Rigenerazione della pelle.

Quali benefici dona? 

I fattori di crescita contenuti nelle piastrine sono capaci di stimolare diversi meccanismi cellulari tra cui la proliferazione e la migrazione dei fibroblasti (le unità funzionali del derma) e la sintesi del collagene, richiamando o riattivando le cellule staminali presenti nella zona che stiamo trattando, migliorando lo stato della pelle.

Dopo un paio di settimane si iniziano a vedere gli effetti legati alla stimolazione da parte dei fattori di crescita della rigenerazione tissutale: la pelle diventa a poco a poco più luminosa, compatta, tonica, rinvigorita, elastica, e si attenuano anche le prime rughe. Questo tipo di risultato a lungo termine si consoliderà e stabilizzerà ulteriormente nel corso del mese successivo. Il miglioramento determinato da ogni seduta si sommerà in modo sinergico ai risultati prodotti dalle sedute precedenti.

A che età è consigliabile iniziare il trattamento?

La biostimolazione con il gel piastrinico può essere indicata sia nelle pelli giovani a partire dai 28-30 anni come prevenzione, sia nelle pelli mature come trattamento dell’invecchiamento cutaneo. A tutti coloro dunque, che desiderano correggere rughe già esistenti e prevenirne la futura (e sicura) formazione.

Come avviene il trattamento? 

Si esegue un prelievo di sangue utilizzando un sistema di prelievo e separazione che permette di evitare ogni manipolazione e di agire in assoluta sterilità. Dopo centrifugazione si ottiene un siero arricchito in piastrine (PRP). Il siero ottenuto viene quindi subito reiniettato nel derma dello stesso paziente da cui è stato prelevato. La tecnica iniettiva è simile a quella della biostimolazione classica con acido ialuronico, poiché viene eseguita con un ago sottilissimo (30G) e con tecnica a microponfi. Il paziente potrà tornare subito alla sua vita senza che nessuno si accorga di niente, eccetto che della sua pelle finalmente radiosa.

Quali sono i possibili effetti collaterali? 

Trattandosi di materiale prelevato dall’organismo stesso, il rischio di reazioni allergiche è nullo e il rischio di infezioni crociate derivate dall’uso di materiali di origine animale è impossibile perché, ripeto, il prodotto è autologo.

Il PRP ha delle controindicazioni?

Le controindicazioni classiche sono la gravidanza e le infezioni in corso nella zona da trattare.

Quante sedute ci vogliono?

Il trattamento con PRP è un metodo rigenerativo che ha lo scopo di mantenere sana la pelle e di contrastare i fenomeni d’invecchiamento. Sottoporvisi con regolarità consente di rendere qualitativamente migliore la pelle, ma non di correggere difetti già esistenti quali rughe, solchi, macchie, avvallamenti. Il numero delle sedute varia dalla qualità della pelle. Generalmente sono sufficienti 2/3 sedute l’anno, da abbinare all’occorrenza con altri trattamenti di Medicina Estetica.

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Il presente articolo è un pubbliredazionale a pagamento redatto da Promoweb.

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