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05/10/2017 - 06:00

Cellulite... ti conosco e ti sconfiggo: prima parte!

Energym Wellness

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Cellulite... ti conosco e ti sconfiggo: prima parte!

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Si sente parlare sempre più spesso, e in particolar modo con l’arrivo della cosiddetta prova costume, di cellulite ma realmente sappiamo di cosa stiamo parlando?

Ok Simo ma perché ne parliamo ora che l'estate sta finendo? Perchè solo conoscendo con largo anticipo l'argomento saremo super informate per la remise in forme per la prossima estate e non correremo ai ripari con il rimedio dell'ultimo momento più dannoso che utile.

I mass media in generale danno delle informazioni a riguardo, cercando di dare indicazioni ‘terapeutiche’ , che si traducono in consigli di carattere commerciale e con nessuno fondamento scientifico insomma il classico ‘consiglio della nonna’.

Il termine Cellulite, con cui commercialmente viene indicato il fastidioso inestetismo femminile, non è propriamente corretto.

Il termine CELLULITE letteralmente significa:

Processo infiammatorio del tessuto connettivo sottocutaneo. 

Detto questo mi sembra assolutamente necessario sostituire il termine, erroneamente utilizzato quotidianamente, nel  termine medico corretto Panniculopatia, ossia  sofferenza più o meno acuta/grave del pannicolo adiposo sottocutaneo  classificabile con 3 differenti stadi di gravità:

  1. Edematosa, (stadio iniziale con la presenza di edema)
  2. Fibrosa (detta anche cronicizzata)
  3. Sclerotica. (poco risolvibile).

I fattori predisponenti PRIMARI:

    •       Genetica

    •       Etnia

    •       Invecchiamento

    •       Morfotipo ginoide (detto anche a pera)

SECONDARI:

    •       Ciclo mestruale

    •       Gravidanza

    •       Menopausa

    •       Squilibri ormonali

    •       Farmaci.

Fattori predisponenti MODIFICABILI:

    •       alimentazione

    •       Idratazione

    •       Ipotonia muscolare

    •       qualità del sonno

    •       sedentarietà 

    •       stress

    •       stile di vita

    •       abbigliamento

    •       posture

    •       calzature.

I fattori primari e secondari sono immodificabili  ma l’ultimo elenco invece prevede delle azioni volte a prevenire o migliorare la situazione.

OK vi ho spaventato? naaaaa...vediamo cosa possiamo fare.

PARTIAMO DALL'ALIMENTAZIONE:

    •       Forniamo un adeguato apporto proteico al corpo (tra 0,9 e 1,2gr di proteine per Kg di peso corporeo, per esperienza noi donne mangiamo troppo poche proteine), in modo da contribuire a tenere efficiente e tonico il tessuto muscolare, un giusto bilanciamento di carboidrati (possibilmente a basso contenuto glicemico o con una buona quantità di amidi) e grassi, quindi ragazzi NIENTE DIETE SENZA CARBOIDRATI ;);

    •       Includiamo una presenza quotidiana nei nostri pasti delle fibre; sarebbe ideale introdurne regolarmente una quantità compresa tra i 15 ed i 30 grammi (Fagioli, fave, ceci, lenticchie, piselli,pasta, pane, prodotti da forno integrali, orzo ed i cereali integrali in genere, carciofi, cavoli, cicoria, carote, melanzane, barbabietole, funghi, agretti, finocchi, pere, mele, fichi, banane, kiwi, noci, nocciole, mandorle, frutta secca) per aiutare l’intestino sia nelle sua regolarità  sia nell’assorbimento di liquidi (naturalmente in condizione non patologiche dell'intestino, in questo caso vi rimando sempre a consultare il vostro medico);

    •       Introduciamo Acqua, acqua, e acqua, acquisita sia con il consumo di cibi (verdura e frutta, fondamentali per avere una buona dose di vitamina C e per combattere le infiammazioni), sia sotto forma di liquidi perché la disidratazione è nemica del dimagrimento e di conseguenza non favorisce l’eliminazione della ‘cellulite’ o meglio panniculopatia. Quindi se bevi 1,5 lt di acqua al giorno non è sufficiente. Considera che bisognerebbe bere almeno tra 1ml e 1,5ml per cal ingerita in condizione normali (attività  fisica o temperature più alte alzano il fabbisogno). Naturalmente ti devi allenare a bere di più, non puoi passare da 500ml a 1500ml in 24h, lo devi fare gradualmente;

    •       Scegliete alimenti con un contenuto limitato di sodio (da limitare Salsa di Soia, affettati vari, Patatine Fritte, Wurstel, Pizza, formaggi stagionati in generale come grana, pecorino, gorgonzola, Minestroni Lioflizzati, Salmone Affumicato, il dado per insaporire qualunque cosa, Salsiccia, prodotti industrializzati in genere etc) e cercate di scegliere alimenti con molto potassio (the in foglie,Prezzemolo, avocado, Soia, Fagioli, Pepe Nero, Albicocche, Crusca di Frumento,Spinaci, Cavoletti di bruxelles, Piselli, Lenticchie, Pistacchi, Uva, Ceci, Prugne, Mandorle, Datteri, giusto per fare qualche esempio), questo perchè? Perché il Potassio richiama l'acqua all'interno della cellula (che è esattamente dove deve rimanere) mentre il sodio la trattiene all'esterno: quindi cerchiamo di attivare la cosiddetta pompa SODIO/POTASSIO utile per distribuire l'acqua nei luoghi giusti.

Ecco qui, hai in mano un elemento molto importante: l'alimentazione è una variabile che puoi gestire per migliorare la situazione della tua ritenzione idrica.

Ma ci sono altri fattori che possiamo considerare e sistemare per riuscire a combattere questo inestetismo...segui le news di Energym Wellness, e tra due settimane troverai la seconda parte che spiegherà come tenere sotto controllo gli altri fattori che influenzano la ritenzione idrica.

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