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CANTONE

05/10/2017 - 06:00

Una settimana con iPhone 8 Plus: ecco cosa bocciamo e cosa promuoviamo

Siamo volati a Londra per la presentazione del nuovo iPhone 8 Plus e per testare lo smartphone più potente della storia e, forse, con il futuro più breve della storia

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LUGANO - Abbiamo testato il nuovo iPhone 8 Plus per quasi una settimana cercando di scoprire i dettagli più interessanti del nuovo (per ancora un mesetto) telefono di punta della casa californiana. Il modello 8 Plus, quello con schermo da 5,5 pollici di diagonale, introduce diverse novità interessanti rispetto alla generazione precedente: dal design, quasi uguale ma in realtà decisamente più accattivante, alle prestazioni “bioniche” di un hardware sempre più “fatto in casa” e che sempre meglio si integra con il sistema operativo.

Design - Il primo approccio è inevitabilmente visivo e, quindi, le prime sensazioni non sono esaltanti. Il pannello frontale è identico all’iPhone 7 Plus e questo non può certamente dare un senso di nuovo. Le differenze si sentono e si vedono appena si impugna il dispositivo. Il retro in alluminio è infatti stato sostituito con un pannello in vetro colorato “trattato -ci hanno spiegato a Londra in occasione della presentazione del prodotto- in modo da dare un senso di profondità al colore”. Difficile esprimere a parole ciò che anche gli occhi impiegano un attimo a decifrare. Ciò che conta è però che, a nostro parere, il pannello di vetro senza le due bande orizzontali indispensabili per le antenne, oltre ad avere un aspetto molto più elegante offre anche una migliore sensazione al tatto. La scelta dei possibili colori è classica: oro, argento e un grigio spaziale. 

La scelta del doppio vetro ci ha portati a chiedere notizie sulla solidità del telefono e, memori del tanto famoso “Bend Gate”, sulla loro rigidità. Sempre a Londra ci è stato detto, e poi ribadito, che la cornice in alluminio serie 7000 di sviluppo aerospaziale provvede a fornire “una buona rigidità” all’intero dispositivo e che il vetro è il più resistente mai realizzato, “ma non ancora indistruttibile”. Se sia realmente a prova di deformazione non siamo ancora in grado di dirlo: sedersi con l’iPhone 8 Plus nella tasca posteriore dei pantaloni è già di per se un’esperienza quasi impraticabile. Per deformarlo in quel modo bisogna essere davvero motivati e, riteniamo, che i 959.- CHF (per il modello da 64 GB) siano più che sufficienti per tenersi il dubbio (la versione con 256 GB di memoria è venduta a 1149.- CHF).
Tra le novità che ci hanno catturati maggiormente in questi giorni vi è senza dubbio la ricarica wireless (possibile grazie al nuovo pannello posteriore). Rispetto alla concorrenza Apple arriva in ritardo e lo fa decidendo di conformarsi allo standard Qi che domina il mercato. Viste le abitudini passate la scelta di non proporre un suo nuovo standard potrebbe stupire, ma ci è sembrata particolarmente azzeccata perché permette di sfruttare praticamente tutti i caricatori già disponibili in commercio.

Non solo bionico - In sede di presentazione il processore A11 Bionic ha raccolto molti consensi. La combinazione tra cuori ad alta prestazione (due) e altri a basso consumo (quattro) che, però, sono ora in grado di lavorare assieme offrendo prestazioni fuori dal comune è sicuramente piaciuta e ne abbiamo avuto conferma a Londra. Tutta questa potenza al momento non è però evidente quando di utilizza il dispositivo in modo classico, si comincia invece ad intravvedere con le sempre più numerose applicazioni che sfruttano la realtà aumentata (assieme ai giochi le vere destinatarie di tutta questa potenza) che cominciano ad apparire nell’AppStore. In merito alla grafica evitiamo dettagli tecnici forse noiosi limitandoci a sottolineare che la potenza di calcolo complessiva è ora a livello delle console da salotto.

Se pianificate di partire per un fine settimana è ancora necessario pensare a come e dove ricaricare il telefono. Nei nostri test empirici non ci siamo mai trovati costretti a ricaricare il telefono nemmeno nei giorni liberi o nel fine settimana. Online si legge di test che segnalano durate un po’ inferiori e altri all’opposto; rimaniamo convinti che finire la giornata con il 15% di carica residua o con il 25%, giusto per fare un esempio, non cambia la sostanza che ci vede comunque costretti a cercare un caricatore.

Foto da studio fotografico - La novità software “ritratto”, introdotta lo scorso anno con gli iPhone 7 Plus, quest’anno fa un passo avanti e un piede in dietro. La doppia fotocamera posteriore, posizionata ancora orizzontalmente e non in verticale come nel prossimo iPhone X, dotata di due sensori da 12 MP (uno grandangolare con apertura 1.8 e uno tele con apertura 2.8) adottano il formato HDR come standard e migliorano ulteriormente le prestazioni in situazioni di poca illuminazione. La nuova chicca è però la possibilità di scegliere differenti tipologie di illuminazione quando si vuole scattare un ritratto. L’effetto sfondo sfocato, possibile grazie alla doppia lente che legge e misura la distanza tra soggetto e sfondo, permette di scegliere quattro ulteriori modalità di illuminazione della scena: luce studio fotografico, luce di contorno, luce scenografica e luce scenografica singola. In sostanza la prima mette in risalto i volti, la seconda da il meglio in situazioni di bassa luminosità agendo sui contrasti di luce e ombre sul volto, la terza elimina lo sfondo sostituendolo con uno nero (l’effetto, quando funziona, è notevole) e l’ultima replica la terza ma in bianco nero. Durante la presentazione di settimana scorsa (nella quale venivano utilizzate le stesse immagini mostrate nello Steve Jobs Theater di Cupertino) , quando ci veniva mostrato il funzionamento di questa tecnologia, predominavano sopracciglia arcuate, occhi sgranati e bava alla bocca. Alla realtà dei fatti e improvvisandoci fotografi ci siamo accorti che così non è. Il fatto che il software sia ancora imperfetto, proprio perché in versione beta, smorza l’effetto stupore e fa storcere il naso. Quando lo sfondo è omogeneo e il soggetto frontale è facile ottenere risultati esaltanti, quando invece la posizione del soggetto è meno rivolta all’obiettivo e lo sfondo è variegato è evidente il lavoro che ancora resta da fare. Detto questo aggiungiamo che la potenza di calcolo racchiusa nel dispositivo è evidente proprio quando si passa da una modalità di luce all’altra. In un tempo incredibilmente basso l’inquadratura cambia e ci mostra l’anteprima dello scatto che, comunque, sarà totalmente modificabile anche in seguito.
 
iPhone 8 Plus o iPhone X? - Nel caso non fosse chiaro il nuovo iPhone 8 Plus ci sembra un telefono assolutamente solido e sicuramente adatto ad accompagnarci per i prossimi 2 o 3 anni. Il fatto però che, salvo ritardi, tra un mese sarà disponibile l’iPhone X, con tutte le sue novità non solo di design, ci porta a chiederci chi deciderà di investire una somma comunque ragguardevole per un telefono solo parzialmente innovativo. È possibile che ad alzare la mano siano coloro che ancora non si fidano di una tecnologia nuova e ancora giovane come FaceID e che preferiscono affidarsi a quelle meno innovative ma più rassicuranti e mature di cui è infarcito il modello recensito.

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1 commento da TIO
KilBill65 - 5 Ottobre alle 09:51
Dalla Cina con furore....
Io sono convinto che gli smartphone Cinesi faranno furore e' questione di tempo....Hanno invaso il mercato mondiale con prezzi molto inferiori e con buoni prodotti!!...

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2 commenti da FACEBOOK
Filippo Vincenzo Guscetti - 5 Ottobre alle 07:10
A Londra per la presentazione? 😂

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