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L'OSPITE

07/07/2017 - 06:07

Solidarietà con i lavoratori del Lago Maggiore

Partito Comunista (Sezione del Locarnese e Federazione del Verbano-Cusio-Ossola)

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Tutti i lavoratori e le lavoratrici del bacino svizzero del Lago Maggiore sono stati licenziati per la fine del 2017 e dal 25 giugno scorso si trovano in sciopero. Il Partito Comunista - Sezione del Locarnese e il Partito Comunista Italiano (PCI) - Federazione del Verbano Cusio Ossola rinnovano – questa volta congiuntamente – la loro solidarietà ai salariati in lotta e ribadiscono la necessità di garantire loro la piena occupazione e il mantenimento delle attuali condizioni salariali e contrattuali. Rivendichiamo con forza le autorità politiche dei nostri due Paesi a impegnarsi a garanzia del lavoro e del servizio pubblico e di una cooperazione che porti investimenti a vantaggio dell’economia lacustre e dell’ambiente.

Allo stesso modo invitiamo a una sempre più grande sinergia fra sigle sindacali di ambo i paesi, affinché non si possano determinare sostituzioni di manodopera che danneggino la lotta. Rifiutiamo ogni ipotesi di liberalizzazione della navigazione sul Lago Maggiore e condanniamo il tentativo di bypassare l’azione di sciopero attualmente in corso utilizzando battelli privati oppure motonavi con personale italiano: si tratta di una misura subdola e antisindacale, che potrà peraltro anche far insorgere un clima di conflitto fra lavoratori svizzeri e lavoratori italiani che bisogna evitare per favorire al massimo invece la solidarietà fra i salariati dei due bacini. Deploriamo anche l’intervento sproporzionato delle forze dell’ordine che ha portato alla denuncia per coazione degli attivisti che hanno legittimamente tentato di bloccare l’attraccaggio dei battelli: vogliamo una polizia che nei conflitti sociali eviti di schierarsi dalla parte del profitto, ma tuteli piuttosto gli interessi della collettività!

Riteniamo infine strategico un maggiore impegno delle istituzioni pubbliche svizzere e italiane per uno sviluppo del trasporto nelle acque del Lago Maggiore a riduzione di quello veicolare. Tutto ciò potrà avvenire attraverso uno studio di ricerca e fattibilità che coinvolga in primo luogo la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana e le Università di Varese e del Piemonte orientale.

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