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L'OSPITE

24/10/2016 - 10:07

Giornata di sensibilizzazione per la sanità

di Fausto Calabretta, sindacalista VPOD Ticino

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BELLINZONA - Venerdì 28 ottobre sul mezzogiorno il Sindacato VPOD sarà presente in Piazza Governo a Bellinzona con una manifestazione per sensibilizzare la popolazione ticinese sul tema della difesa della sanità. Il sindacato vuole infatti sottolineare come le condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori del settore sociosanitario siano oggetto di una crescente pressione, a cui si tratta di porre freno, per evitare incidenze negative sulla qualità della salute: infatti anche in Ticino purtroppo i recenti casi finiti davanti a giudici e avvocati lasciano presagire dei rischi concreti. 

All’inizio 2015 il congresso nazionale degli operatori sanitari VPOD aveva sottolineato l’importanza della relazione qualità del lavoro sanitario – qualità di vita sul posto di lavoro. Sul banco degli accusati sono finite la tendenza alla privatizzazione, le cattive condizioni di lavoro, la penuria di personale e la dotazione insufficiente di personale qualificato in corsia. 

Per denunciare l’impasse nella quale si trova intrappolato il sistema sanitario il Sindacato ha deciso di organizzare una giornata nazionale di mobilitazione per sensibilizzare tutta la popolazione in Svizzera sui seguenti temi: 

• mancanza di tempo per il personale per curare adeguatamente i pazienti;

• insufficienti sostituzioni dei colleghi assenti per malattie, infortuni, maternità;

• aumento dello stress e dei burn-out del personale;

• crescenti licenziamenti di operatori assenti per malattia;

• aumento dei contratti precari (su chiamata, di durata determinata, ecc.);

• aumento della durata delle carriere salariali (scatti ridotti, pseudo-meritocrazia, maggior tempo previsto per arrivare al massimo salariale);

• tentativo di privatizzare alcuni settori (ovviamente solo quelli redditizi).

Per questo il Sindacato VPOD nazionale ha anche lanciato una petizione denominata “Basta allo stress e al sovraccarico di lavoro”. 

In questo contesto il Ticino ha dato segnali positivi grazie al contratto collettivo di lavoro sottoscritto di recente tra sindacati ed Ente ospedaliero cantonale (EOC): il contratto è stato rinnovato fino alla fine del 2021, consolidando così il settore sanitario ticinese e lanciando quindi un monito ai tentativi della destra di peggiorare le condizioni di lavoro degli operatori sanitari in nome del riequilibro delle finanze.

Tuttavia sono ancora numerose anche in Ticino le realtà che hanno condizioni di lavoro nettamente peggiori rispetto all’EOC e che dovrebbero prender esempio da quanto fatto da quest’ultimo. Inoltre la politica dei tagli nel settore dell’aiuto a domicilio dovrà essere contrastata per mezzo del referendum cantonale, la cui raccolta firme è in atto in queste settimane.


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