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LUGANO

25/09/2017 - 07:00

Come allestire un evento: la parola ai professionisti

Una chiacchierata con Maurizio Romano, professionista ticinese dell'arredamento floreale per eventi e decorazione di interni

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LUGANO - Come annunciato in uno degli articoli delle scorse settimane, mi sono ritagliato uno spazio per poter chiacchierare con Maurizio Romano di Dahra, che si occupa di architettura e arredamento di interni, decorazione floreale e organizzazione di eventi.
Il tema è strettamente connesso con il suo lavoro e dunque con i segreti della decorazione floreale, una vera e propria arte che può arricchire banchetti e cerimonie, fungendo da naturale e delizioso contorno al lavoro di noi ristoratori.

D: Maurizio, quanto è importante, secondo te, la decorazione floreale per un evento?

R: L’aspetto decorativo floreale o accessorio, sia esso oggettistica, quadri, vasi o decorazione, è fondamentale per dare un carattere ad un ambiente o ad un evento; questo perché la giusta decorazione, spesso vista come secondaria, coinvolge e impatta la vista e l'olfatto, due sensi importantissimi per le nostre emozioni, e riesce a conferire più vita a qualsiasi ambiente.

D: Parliamo in special modo di cerimonie e feste: qual è il tuo primo approccio a un progetto di flower design?

R: Il primo approccio è sempre legato alla conoscenza dei clienti finali, cercando di creare un feeling che è fondamentale per la buona riuscita dell’evento. Dopo questo, si passa alla scelta della location migliore per poter esaudire le loro necessità, per poi proporre secondo il mio gusto e la mia esperienza il tocco decorativo che caratterizzerà l’evento.

D: È sempre difficile giudicare se stessi, ma cosa rende unico il tuo stile, secondo te?

R: Secondo me, per qualsiasi lavoro si faccia è fondamentale cercare di intraprendere un percorso che ci renda felici e completi. L’eleganza e la passione per il mio lavoro credo che siano il mio punto di forza. Il mio segreto è quello di non eccedere mai, anzi cercare di comprendere quando è troppo, e levare qualcosa per dare l’effetto migliore.

D: Cerchi di seguire tendenze internazionali o provi a rifarti maggiormente alla tradizione e alla materia prima locale, ad esempio fiori e piante alpine, svizzere, ticinesi?

R: Ti dico la verità: non seguo tendenze e non mi rifaccio alle tradizioni; cerco invece di inventare e ricercare dentro me stesso elementi e combinazioni sempre nuovi. Certo è che la natura in Ticino ci dà un grandissimo aiuto!

D: Hai mai lavorato partendo dallo stile particolare di un banchetto, intendo dire portate o presentazione di piatti, per poi pensare alle decorazioni?

R: Generalmente, sia le decorazioni che il menù derivano dal tipo di evento; in molti eventi mi è capitato di lavorare fianco a fianco con i ristoratori nella presentazione dei piatti, decorando i vassoi principali oppure mescolando cibo ed elementi vegetali.

Questa rubrica è sponsorizzata dal Ciani Ristorante Lugano.

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