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PROVA SU STRADA

31/05/2012 - 14:01

Opel Astra GTC: Una buona torta senza ciliegina

La rivale della Scirocco sotto il vestito giallo nasconde delle interessanti soluzioni tecniche, che purtroppo non emozionano quanto le sue linee potrebbero far pensare.

Articolo di Benjiamin Albertalli
Ticinonline/b.a.




LASCIARE IL SEGNO - Per la prima impressione non c'è una seconda possibilità, e la prima impressione è quella che di solito conta di più. Quando si tratta di automobili (ma il campo d'applicazione potrebbe essere ben più largo) succede che ad una seconda e più approfondita occhiata - in questo caso le prove su strada eseguite "in casa" - la nostra opinione su una vettura possa cambiare o, se proprio il giudizio resta invariato, caprine con maggiore profondità il perché. Riguardo alle nostre opinioni sull'Astra GTC dopo averla provata per la prima volta a novembre sulle strade di Mallorca, da cambiare c'è da davvero ben poco. Semmai possiamo ora spiegarvi con chiarezza il perché il nostro verdetto è stato tale. A cominciare dal motore.

Immagini
Ticinonline/b.a.

TROPPO POCO PEPE - Questo "millesei" turbo da 180 cavalli dovrebbe avere tutti i pregi dei propulsori più moderni, mentre in realtà non ne presenta praticamente nessuno. Da un punto di vista cronometrico in rettilineo soddisfa con i giusti voti le pretese prestazionali, ma l'unico e vero problema emerge nei percorsi guidati: sebbene non sia particolarmente grave doverlo tenere sopra i 3'500 giri/min. per avere un minimo di spunto dalle uscite di curva, il fatto che già 1'500 giri dopo inizia ad avere il "fiato corto" tanto da richiedere un rapporto superiore può farci sentire un pochino frustrati, visto che dovrebbe adempiere ai minimi obblighi richiesti da un propulsore pseudo-sportivo. Dal benzinaio, dovrete poi calcolare almeno 9 litri ogni 100 chilometri, ma questo è un valore tutto sommato accettabile.

AGILE MA NON TROPPO - Come accettabile, ma non eccelso, è il comportamento su strada. O, per essere più precisi, è fatto di croci e delizie. Il sofisticato schema sospensioni "HiPerStrut" deriva direttamente dalle muscolose Insignia OPC ed è il garante di un inserimento in curva veloce nonché di una motricità che non conosce affanni. Di primo acchito la GTC si pone come facile ed intuitiva tanto che si riesce quasi subito a guidarla piuttosto velocemente, ma con altrettanta rapidità si riescono a capirne i limiti nelle curve veloci, dove il muso vuole sempre avere la sua porzione di sottosterzo. Un comportamento alquanto contraddittorio visto che nel misto stretto e nei tornanti ci si stava davvero rallegrando il posteriore che "seguiva" fedelmente le curve. Quando le velocità iniziano a diventare elevate o le sequenze di curve particolarmente impegnative, sembra che inizi gradualmente a gettare la spugna afflitta da una sensazione di pesantezza che, su auto del genere, non va mai bene.

IL FATTORE “SORELLE” - Da quando è apparsa sul mercato nel 2009 l'Astra (inclusa la Sports Tourer) è riuscita ad accaparrarsi qualche plauso anche da parte nostra per le capacità dinamiche, ma il problema è che tolto il posteriore collaborativo e l'assenza di reazione di coppia al volante - due cose comunque apprezzatissime - cambia davvero poco rispetto alla cinque porte per chi sta seduto al posto di guida; sensazione peraltro confermata dalle masse e dalle prestazioni pressoché identiche. E pur concordando che sono i piccoli dettagli a fare la differenza, questi dettagli avrebbero potuto essere un po' meno piccoli. Il che è un vero peccato perché la GTC è davvero una bella macchina ed ironia della sorte esternamente condivide soltanto le maniglie delle portiere, l'antenna e gli specchietti con la cinque porte. Tanto che riesce a catturare molti sguardi grazie alla carrozzeria dinamica e scolpita con gusto, a tal punto che può essere considerata la Opel più bella attualmente in commercio come pure una delle medie più belle attualmente in commercio. Di fronte ad una Scirocco, ve lo garantiamo, non sfigura affatto. Il prezzo da pagare per cotanta immagine è giocoforza una scarsa visibilità posteriore. Guardandola, però, è molto probabile che vi venga il mal di schiena: non tanto pensando ai passeggeri posteriori che hanno uno spazio quasi miracoloso per la testa ma un po' risicato per le gambe, quanto per i cerchi in lega da 19 pollici con pneumatici dalla spalla bassissima. All’atto pratico non siamo ancora riusciti a capire quale diavolo di stregoneria abbiano fatto quelli della Opel per riuscire a creare un assetto (il FLexRide) che renda addirittura vellutate le giunzioni autostradali con una gommatura di questo tipo. Intelligente è anche l'idea di ricavare un doppio fondo dal bagagliaio tutt'altro che enorme

IL COSTO DEL COMPROMESSO - Anche se leggendo il nostro testo probabilmente avrete pensato il contrario, l'Astra GTC ha tante buone cose, come la qualità degli interni, la comodità e il sufficiente spazio. Tuttavia il motivo del nostro verdetto è da ricercare nel fatto che lei non ci ha dato quello che ci aspettavamo una volta messi alla guida: le emozioni. Qualche soddisfazione ce l'ha tolta, certo, ma per togliersi quelle vere, forse non bisogna far altro che aspettare la OPC e, nel frattempo, considerare la GTC come una semplice Opel Astra. Molto più bella e con un po' meno spazio. Un compromesso.

Modello Opel Astra GTC
Versione 1.6 Turbo Sport
Motore 4 cilindri in linea, benzina, turbo
Cilindrata 1'598 cc
Potenza 180 cv @ 5'500 giri/min.
Coppia 230 Nm @ 1'980 giri/min.
Trasmissione Cambio manuale a 6 rapporti, trazione anteriore
Massa a vuoto 1'415 kg
Accelerazione 0-100 km/h 8,2 secondi
Velocità massima 223 km/h
Consumo medio 7,4 L/100 km
Prezzo base 36'800 CHF
Prezzo vettura provata 50'350 CHF
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