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GUIDANDO LA STORIA

02/12/2011 - 09:32

Porsche 993 Turbo: Il meglio o niente

"L’ultima delle 911", come la definiscono i puristi, è già un classico nonostante abbia meno di vent’anni. È davvero la miglior 911 di tutti i tempi?

Articolo di Benjiamin Albertalli




OGGETTO DI DISCUSSIONE - Fateci caso: tutte le volte che avete tenuto una discussione di un certo spessore con un appassionato Porsche o sulle Porsche con un appassionato di automobili, non c’è volta in cui non si finisca a parlare della 993 Turbo. Un modello che pur nella sua giovinezza è già diventato una particolare icona tra le tante 911 che abbiamo visto finora, e non senza ragione. A renderla unica c’è in particolare il fatto che, tecnicamente, questa è l’ultima vera evoluzione del modello originale nato nel 1964. Dopo i paraurti “americani” del modello “G”, la sostituzione del telaio originale con la serie 964 e la scomparsa dei fari verticali con la 993, alla fine di questa serie morirà l’ultimo componente rimasto quasi immutato nel tempo: il motore raffreddato ad aria.

ANACRONISMO? NO: INEGUAGLIABILE FASCINO - Guidarla oggi significa innanzitutto mettersi al volante di una vettura dall’incredibile fascino, poiché pur essendo relativamente recente (la produzione durò dal ’95 al ’98) è caratterizzata da tanti aspetti che in un certo senso ti portano, quasi romanticamente, indietro nel tempo. Ad iniziare da quella strumentazione con i sei quadranti nettamente separati, i pulsanti che sembrano disposti sulla plancia senza nessun ordine logico o il parabrezza quasi verticale. E vieni catturato dalla stessa sensazione quando guidi, perché quei pedali incernierati in basso e leggermente disassati sulla destra (i Porschisti sanno…), quei sedili, quei tergicristalli e in generale tutto l’ambiente che circonda quell’abitacolo ti permettono di constatare che ti trovi su una vera 911.

DOCILITÀ INSOSPETTABILE - Contrariamente a quanto si possa pensare, ai bassi regimi è una vettura utilizzabile quasi da chiunque. È tranquilla, pacata e l’invidiabile elasticità del flatsix ti permette di andare ovunque senza dover premere troppo sull’acceleratore. In questo frangete il suo carattere corrisponde in un certo senso al suo aspetto esteriore, che non è quello rude e selvaggio delle precedenti turbo, che hanno lasciato spazio a dolci rotondità che non rinunciano però a qualche chiaro ed evidente segno distintivo, come i cerchi con disegno a turbina o l’onnipresente alettone posteriore, sotto al quale è alloggiato l’intercooler.

IL CALCIO NELLA SCHIENA - Attenzione, però. Quando l’occasione permette di distendere a dovere la caviglia destra, la 993 turbo va trattata con rispetto. Se ai bassi appare vellutata, basta far salire l’ago del contagiri, godersi il sound che prende tonalità sempre più goduriose e aspettare i 4'000 giri/min. Lì il bi-turbo (uno per bancata) si sveglia definitivamente e dona quello che noi appassionati chiamiamo “un calcio nella schiena”, e che calcio! La progressione fa lasciare a bocca aperta anche chi è abituato a potenze molto elevate, tanto che quel cambio praticamente perfetto (come da tradizione Porsche) può essere disturbato anche solo una volta giunti al limitatore. E se il luogo è idoneo per poter sfruttare tutta la sesta, beh, è un’esperienza che su un’auto come questa va assolutamente vissuta.

GIUMENTA DOMABILE - Poi c’è la guida, che è quella classica di tutte le 911, ma per certi versi meno impegnativa di quanto ti potresti aspettare. Ha quell’inserimento in curva veloce dato dall’anteriore leggero; leggero ma non troppo vista la trazione integrale, che oltre ad aumentare il peso sull’asse anteriore ti permette di uscire dalle curve ancora più velocemente, con un grip davvero sbalorditivo. Ma guai a darle troppa confidenza! Tenere un certo margine è sempre una buona cosa vista l’assenza di controlli elettronici a vegliare su di te, anche se con il dovuto tempo si crea la perfetta sintonia con la quale questa 993 può essere guidata in tutte le condizioni a tuo pieno piacimento. Percorrere una curva in modo neutro, leggermente sottosterzante o sovrasterzante dipende poi unicamente dai comandi impartiti. Comandi che, tra l’altro, riproducono sempre fedelmente i propri ordini: uno sterzo così pesante e diretto era un po’ che non lo utilizzavo più!

IL MOMENTO DELLA VERITÀ - La 933 turbo ha il suo gran da dire in ogni condizione in cui viene guidata: che sia pioggia o asciutto; autostrada, passo di montagna o pista. Di sicuro non è facile come le aspirate, non così selvaggia come quelle a trazione posteriore e per certi versi meno emozionante delle versioni create ad hoc per la pista. Ma chi ha la fortuna di averla "vissuta" almeno per un po' capirà perché molti, anche tra i Porscheisti più autorevoli, continuano a considerarla “la miglior 911 di tutti i tempi”.

Modello Porsche 911 (993)
Versione Turbo
Motore 6 cilindri contrapposti, benzina, biturbo
Cilindrata 3'600 cm3
Potenza 408 cv @ 5750 giri/min.
Coppia 540 Nm @ 4'500 giri/min.
Trasmissione Cambio manuale a 6 rapporti, trazione integrale
Massa a vuoto 1'500 kg
Accelerazione 0-100 km/h 4,5 secondi
Velocità massima 290 km/h
Periodo di produzione 4.1995 -1998
Esemplari 4'815
Prezzo all'epoca 212'040 DM
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