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PROVA SU STRADA

11/06/2015 - 13:37

Mercedes Classe S - Il non plus ultra

Rinnovata da cima a fondo, ritorna al vertice e sfida pure le limousine super-lusso. Prestazioni e comodità elevatissime come il prezzo, giustificato dai contenuti.

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Questa è forse la prima volta nella storia in cui la Mercedes Classe S non solo supera se stessa, ma riesce addirittura ad affacciarsi con convinzione e senza timore di confronto al mondo delle berlina super-lusso. Quelle che vengono dall’Inghilterra, insomma. Molto forte per essere la prima frase di una prova su strada, ma l’ambizione e la determinazione nel voler essere meglio di qualsiasi altra automobile viene percepita in ogni istante da chi ha il piacer di poter “vivere” magari anche solo per qualche ora la nuova ammiraglia con la stella a tre punte.

Un’ammiraglia che nonostante un ringiovanimento dell’intera gamma del marchio resta, nel complesso e a suo modo, elegante e classica. Non può permettersi eccessi, nel senso negativo del termine. Quindi meglio restare un filo conservatori piuttosto che rischiare di buttare tutto al vento per colpa di qualche colpo di penna troppo audace. Pur non essendo imponente e mastodontica come una Bentley - tanto per proseguire il paragone - anche lei possiede davvero una gran presenza su strada, tanto da esserne una delle regine. A maggior ragione se a passo lungo come l’esemplare oggetto della nostra prova. Con i modelli che l’hanno poi seguita a ruota, e qui ci riferiamo in particolare alla Classe C, l’impronta e l’influenza stilistica della Classe S si è amalgamata con gli altri modelli decretando un’interessante traccia genetica.

Da questo punto di vista Mercedes traccia però una netta distinzione da Audi e BMW. Nel senso che gli abitacoli delle due rivali connazionali assomigliano per filo e per segno a quelli delle sorelle minori: sono semplicemente più larghi, maggiormente dotati e meglio rifiniti. Con la Classe S la musica è decisamente diversa in quanto non ti sembra di aver preso posto a bordo di una Mercedes, bensì - appunto - di una Classe S. Il layout è molto diverso, più ricercato ed esclusivo, un ambiente moderno caratterizzato da qualche tratto dal sapore quasi artigianale. Non entriamo  nemmeno nel merito delle rifiniture in quanto sarebbe superfluo cercare di descrivere l’eccellenza: questa va semplicemente toccata con mano e vissuta, ma per fare un esempio potremmo citare il posto guida. Sembra realizzato su misura, dato che oltre alle regolazioni “classiche” tramite l’infotainment ve n’è un’altra mezza dozzina per adattarlo al meglio al proprio corpo, senza dimenticare le sei diverse tipologie di massaggio. L’intrattenimento di bordo? Semplicemente eccellente! L’avevamo già valutato in questo articolo. Tutto, ma davvero tutto, è semplicemente al vertice per qualità e cura di realizzazione, tanto che nonostante il prezzo importante (si parte da oltre 150’000 franchi per una S500 a passo lungo) la sensazione è che la producano in perdita. Detto in altre parole: vedi dove sono finiti i soldi che hai speso. Non proprio scontato, al giorno d’oggi…

Sebbene con la versione a passo lungo sia appagante farsi coccolare sui sedili posteriori, la vera sorpresa di questa Classe S è quanto sia piacevole da guidare. E non tanto per il fatto di lasciarsi avvolgere dalla poltrona e toccare un volante in misto pelle e legno… Ciò che merita una menzione è sicuramente il motore della S500, perché le prestazioni di questo V8 biturbo da 4,6 litri sono monumentali. Anche viaggiando allegro non ricordiamo un solo momento in cui sentissimo il bisogno di portare l’ago del contagiri oltre i 2’500 giri al minuto. Tuttavia è sorprendete come questo acquisisca grinta agli alti regimi proiettando quest’ammiraglia da quasi due tonnellate in un amen a 250 all’ora. Per arrivare a 100 impiega invece 4,8 secondi: i 455 cavalli e i 700 Newtonmetri si fanno decisamente sentire! Come, del resto, pure i consumi. Nonostante si utilizzi appena un filo di gas e si veleggi spesso, nell’uso quotidiano è difficile scappare dai 14 litri ogni 100 chilometri. Certo ci sono motorizzazioni più parsimoniose come la ibrida Plug-In, a proposito della quale scriveremo proprio tra qualche giorno. Prestazioni, quelle della S500, peraltro abbastanza sfruttabili. Tanto che di tanto, ma senza strafare, vien voglia di selezionare la modalità Sport e pennellare due curve a regime medio. Le qualità dello sterzo sono un vero passo avanti rispetto al passato e pure l’assetto è capace di mantenerla “tranquilla” e stabile a tutte le andature. Però, come sempre, questa rimane sopratutto una delle automobili più comode in circolazione. Quando la guidi rilassato percepisci la massa e la lunghezza (il che è positivo per un’auto di questo tipo) nonostante lo sterzo e in generale i comandi siano leggeri e assolutamente poco stancanti. Poi ci sono un’infinità di assistenti alla guida che “seguono” le linee di mezzeria mantenendo l’auto in corsia con piccoli interventi allo sterzo per nulla invasivi. Tanto da essere rilassante pure in coda, in mezzo al traffico. E questo è tutto un dire.

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