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CANTONE/CONFEDERAZIONE

13/07/2017 - 06:00

In vacanza all'estero? Attenti a come spendete i vostri soldi

Non sempre la carta di credito è più conveniente. E scordatevi le prepagate. Quanto a Apple Pay, non è tutto oro quello che luccica. Vademecum per le prossime ferie

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LUGANO - Tempo di vacanze: e i contanti, irrinunciabili per l'85% degli svizzeri, si apprestano per qualche giorno a passare in secondo piano. All'estero, le carte finalmente superano il cash, più apprezzate e popolari qui che a casa. Un po' perché non abituati all'utilizzo, un po' semplicemente ingenui come tutti, dietro l'angolo resta però il rischio di farne cattivo uso. Di sbagliare approccio, di penalizzare le proprie finanze senza neanche rendersi conto. Domanda: la carta fuori dai confini conviene sempre? Meglio credito o debito? Tradizionale o ricaricabile? E gli smartphone?

Le "tasse nascoste" di Apple Pay - Il panorama, delle opzioni e dei dubbi, è vasto. Tanto quanto, più o meno, le regole cui attenersi: una rosa che di estate in estate si implementa, assieme alle nuove tecnologie e opportunità di confrontarsi con lo shopping dei souvenir. Per esempio, Apple Pay e simili: ancora ai margini nella vita quotidiana in patria, prova a guadagnarsi un posto durante le ferie. Attenzione, però: «Mentre qui l'uso non comporta spese, all'estero sono caricate dei costi di transazione, fino al 2,5%, e anche di una "tassa nascosta" legata al cambio, di norma fra 1,5 e 2,5%», dice a tio.ch Benjamin Manz, ceo di Moneyland.

Meglio la valuta del posto - Se si sceglie la carta di credito, meglio pagare in valuta locale e risparmiarsi conversioni poco vantaggiose. «La rinuncia è diventata più importante negli ultimi anni: oggi la maggior parte delle carte di credito elvetiche prevedono commissioni per le transazioni in franchi svizzeri fuori dai confini».

Utilizzo "limitato" anche là dove meno te lo aspetti - Badate bene però a dove andate. Perfino il modernissimo Giappone può dimostrarsi restio ad accoglierla. «Visa e Mastercard sono di norma accettate, anche se in gradi differenti; con qualche eccezione, beninteso, come la Corea del Nord. Ci sono Paesi dove le restrizioni all'utilizzo sono molto forti. E nelle aree rurali è più difficile che siano attrezzati».

Carta di debito per prelievi e spese grosse - Guai, inoltre, a utilizzarla per i prelievi allo sportello: «Si paga fra il 3,75% e il 4%, soglia minima 10 franchi. Raramente si scende al di sotto di tale soglia». Più conveniente la Maestro, V-Pay o PostFinance. Carta di debito da prediligere anche per grosse spese: «Questo perché la carta di credito comporta un costo aggiunto percentuale alla somma, la carta di debito invece ha di norma una tariffa fissa, costante ma modesta. Ce la si può cavare anche solo con un franco e mezzo». I calcoli son presto fatti: quando sullo scontrino è segnato un importo di almeno 100 franchi, è bene cominciare a lavorare un po' di matematica.

Prepagate? Di sicuro c'è di meglio - Saggio, invece, scordarsi delle prepagate: lasciano magari più tranquilli in caso di furto, ma «a conti fatti sono più care. Per ogni profilo di consumatore, c'è di sicuro una carta di credito che è più economica». Non che siano da demonizzare. «Vanno bene per i giovanissimi e chi ancora non ha una carta di credito, per la quale si può comunque decidere abbassare il tetto di spesa, se ci si vuole tutelare di più».

Assicurazione di viaggio, un mezzo bluff - Ed evitate di «usare provider come Travelex & Co per ottenere cash». Quanto a utilizzarle sempre e comunque, consapevoli dei costi, per poter usufruire in caso di problemi dell'assicurazione associata, «dipende. Molte carte di credito hanno una copertura insufficiente. Meglio affidarsi a una compagnia specializzata e sottoscrivere una buona assicurazione di viaggio».

Dal dubbio all'errore, il passo è breve - Consigli semplici, ma non sempre scontati. Secondo un'indagine condotta quest'anno, «il 5% della gente usa abitualmente la carta di credito per fare prelievi in Svizzera, il 7% sempre e il 9% occasionalmente. All'estero, il 5% lo fa sempre, il 7% abitualmente e il 14% abitualmente».

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1 commento da TIO
francox - 13 Luglio alle 07:55
Con i Traveller's cheques non si perdeva un centesimo e si stava tranquilli.
Infatti le banche gli hanno aboliti.

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