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10/06/2015 - 15:15

Franco forte? Il commercio online dovrebbe crescere comunque

La maggior parte dei commercianti ha reagito al drastico indebolimento dell'euro con rapidi abbassamenti dei prezzi

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BERNA - Nonostante lo shock del franco, rafforzatosi dopo l'abbandono della soglia di cambio minima con l'euro a metà gennaio, il commercio online in Svizzera dovrebbe crescere ulteriormente quest'anno, anche se in maniera meno marcata che in passato.

La maggior parte dei commercianti in internet ha reagito al drastico indebolimento dell'euro con rapidi abbassamenti dei prezzi, si legge nell'"E-Commerce-Report 2015" della Scuola universitaria professionale della Svizzera nordoccidentale (FHNW) pubblicato oggi.

Il calo dei prezzi ha comportato una contrazione del giro d'affari nonostante volumi di vendita uguali. E anche un aumento in termini quantitativi non riuscirà a compensare dovunque la flessione degli introiti. Inoltre a causa dell'euro basso gli svizzeri acquistano di più all'estero, rileva il co-autore dello studio Ralf Wölfle.

Ridurre i prezzi di prodotti ancora acquistati al tasso di cambio vecchio significa pure diminuire i margini; molti commercianti online si rassegnano ad accettare anche perdite. Non bisogna inoltre dimenticare che in Svizzera i costi restano immutati e con il franco forte il mercato elvetico diventa più attrattivo per gli offerenti esteri.

"Ciononostante la grande incertezza iniziale si è in gran parte placata nel giro di tre mesi", viene indicato nello studio condotto nel primo trimestre dalla FHNW per conto della società Datatrans. Nell'ambito del sondaggio sono stati interrogati i responsabili delle 38 maggiori aziende svizzere attive nel commercio online con un volume d'affari complesssivo di oltre 4 miliardi di franchi.

Questi ritengono di poter continuare a crescere, anche se i prezzi calano. Il settore si dice fiducioso di riuscire ad imporsi estendendo i propri servizi e l'offerta, afferma Wölfle.

Il 31% degli intervistati si attende tassi di crescita fino al 15% rispetto all'anno scorso; solo due prevedono una contrazione del fatturato. Quasi la metà constata però un rallentamento. Secondo Wölfle, a causa della debolezza dell'euro nel 2015 la progressione dell'e-commerce dovrebbe scendere sotto il 10%.

Una spinta dovrebbe però arrivare da dispositivi mobili quali smartphone e tablet: attraverso di essi la gente spesso si informa sui prodotti, ma ancora esita ad effettuare acquisti. Spesso i siti internet non sono infatti ancora ottimizzati per simili apparecchi e soprattutto il processo di pagamento è per ora troppo complicato.

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