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ZURIGO

13/10/2016 - 07:41

Minimo storico per i tassi d’interesse ipotecari

Già quest’estate la tendenza al ribasso si era attenuata e ora ha subito praticamente un arresto

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ZURIGO – Nel terzo trimestre 2016 i tassi d’interesse delle ipoteche a tasso fisso sono di nuovo diminuiti leggermente. Rispetto al trimestre precedente per le ipoteche della durata di dieci anni è stato pagato un tasso d’interesse fino a 0,06 punti percentuali inferiore, quindi ormai pari soltanto all’1,45 per cento. In questo contesto, la domanda dei modelli a lungo termine è nuovamente aumentata. Le durate a breve e medio termine delle ipoteche a tasso fisso sono state richieste sempre meno. Questo è quanto emerge dall’ultimo Barometro Ipoteche di comparis.ch.

Nessuna fine in vista per i tassi d’interesse negativi - Oltre ai tassi delle ipoteche a tasso fisso di dieci anni anche i tassi di riferimento delle ipoteche a tasso fisso di cinque anni e di un anno sono scesi leggermente in confronto allo scorso trimestre, passando rispettivamente dall’1,11 all’1,09 per cento e dall’1,1 all’1,06 per cento. In questo modo i tassi d’interesse delle ipoteche a tasso fisso hanno raggiunto un nuovo minimo storico. Per un breve periodo si ha avuto l’impressione che fosse stata raggiunta una svolta nell’andamento dei tassi. «A settembre abbiamo potuto osservare in via temporanea un nuovo leggero aumento dei tassi. Questo rialzo, tuttavia, è durato ben poco» spiega l’esperto del settore bancario Marc Parmentier.

«Affinché i tassi d’interesse aumentino nuovamente in modo percepibile, sarebbe necessario che la Banca nazionale svizzera abbandonasse la politica dei tassi negativi» aggiunge Parmentier. Comunque, al momento, poco fa pensare alla fine di questa politica. La BNS non esclude un’altra riduzione dei tassi purché la politica monetaria internazionale si rilassi. Ora, tuttavia, i segnali del panorama internazionale indicano piuttosto un aumento dei tassi.

Secondo Parmentier, in particolare la fine del programma di acquisto di titoli di Stato da parte della Banca centrale europea rappresenta la condizione per un nuovo aumento dei tassi d’interesse di riferimento in Svizzera.

Richiesta costante delle lunghe durate per le ipoteche a tasso fisso - I tassi d’interesse ipotecari ai minimi storici hanno continuato a far prendere il volo alla richiesta di lunghe durate. Al contrario, le durate a breve e medio termine sono state richieste sempre meno. All’inizio dell’anno la quota delle lunghe durate era ancora pari al 76 per cento, mentre alla fine del terzo trimestre ha già raggiunto circa l’84 per cento. Per le durate medie la quota è scesa dal 21 per cento dell’inizio del 2016 a quasi il 15 per cento di oggi, mentre per le durate brevi dal 3 all’1,6 per cento del totale delle richieste.

Alla luce dei bassi tassi non stupisce che le lunghe durate siano particolarmente richieste. «Le attuali condizioni del mercato ipotecario sono molto interessanti e chi intende stipulare un’ipoteca vuole trarre vantaggio dai bassi tassi il più a lungo possibile. A quanto pare una gran parte dei soggetti attivi sul mercato ritiene che, in un prossimo futuro, i tassi ricominceranno a salire» crede l’esperto del settore bancario Parmentier.

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