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SVIZZERA / SERBIA

12/04/2012 - 20:24

Cézanne rubato a Zurigo, 4 arresti

Il dipinto, del valore stimato a 100 milioni di franchi, faceva parte del bottino della rapina messa a segno nel febbraio 2008 nel museo della collezione Bührle a Zurigo. Quattro persone sono state arrestate





ZURIGO/BELGRADO - Ormai è confermato: il quadro sequestrato ieri dalla polizia in Serbia è "Il ragazzo con il panciotto rosso", del pittore francese Paul Cézanne. Il dipinto, del valore stimato a 100 milioni di franchi, faceva parte del bottino della rapina messa a segno nel febbraio 2008 nel museo della collezione Bührle a Zurigo. Quattro persone sono state arrestate.

A confermare l'autenticità del quadro, nascosto dietro la tappezzeria del tetto di un'auto, è stato il direttore della Fondazione Bührle, Lukas Gloor, che oggi si è recato a Belgrado, ha reso noto in serata il Ministero pubblico zurighese.

La notizia del sequestro persone, avvenuti ieri sera, è stata data per prima dai media serbi, secondo i quali l'operazione è scattata a Belgrado e a Cacak, città 140 chilometri a sud della capitale serba. A Belgrado si trovavano anche un procuratore zurighese e agenti della polizia cantonale di Zurigo.

I quattro arrestati sono tutti cittadini serbi, ha dichiarato il ministro dell'interno Ivica Dacic in una conferenza stampa. Uno di loro ha partecipato direttamente al furto assieme ad ignoti, mentre gli altri hanno contribuito ad organizzare l'operazione. Nel corso degli arresti la polizia ha sequestrato anche armi, munizioni e una somma di 1,5 milioni di euro.

Secondo gli inquirenti zurighesi, le lunghe indagini condotte in collaborazione con le autorità serbe hanno permesso di trovare una pista che portava a Belgrado. Il Ministero pubblico zurighese per il momento non intende fornire ulteriori informazioni.

Nella spettacolare rapina di quattro anni fa a Zurigo erano stati rubati quattro capolavori dell'arte impressionista, due dei quali sono stati ritrovati pochi giorni dopo il colpo. Il quadro di Cézanne era quello più prezioso.

Il 10 febbraio 2008, tre individui mascherati ed armati entrarono nel museo, situato in una villa in riva al lago di Zurigo, e si impossessarono delle tele. Il colpo fu messo a segno di domenica, poco prima dell'orario di chiusura.

Due delle opere rubate - "Campo di papaveri a Vétheuil" di Claude Monet e "Ramo di castagno in fiore" di Vincent van Gogh, di un valore complessivo stimato a 70 milioni di franchi - furono ritrovati a una settimana dalla rapina in una vettura parcheggiata a 500 metri in linea d'aria dal luogo del furto, sul parcheggio di un ospedale psichiatrico.

Il quarto quadro, di cui si è persa ogni traccia, è il dipinto intitolato "Ludovic Lepic e le sue figlie" di Edgar Degas, del valore di 10 milioni di franchi.

Il Cézanne che è stato ritrovato a Belgrado è la tela più preziosa dell'intera collezione creata dal commerciante d'armi Emil Georg Bührle (1850-1956). Considerata la loro notorietà, tutte le tele rubate erano ritenute invendibili.

ATS

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