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06/10/2017 - 17:37

Morto il padre di Mia Martini e Loredana Bertè

Giuseppe Radames Bertè aveva 96 anni e viveva da anni nella provincia di Varese

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VARESE - È morto a 96 anni Giuseppe Radames Bertè, insegnate in pensione, ma soprattutto padre di Loredana Bertè e Mia Martini.

Da anni l'uomo, di origini calabresi, viveva a Cavaria con Premezzo, lo stesso paese dove si trova la tomba di Mia Martini, morta nel 1995.

Prima di andare in pensione, Giuseppe Radames Bertè aveva insegnato in diverse scuole del Varesotto.

In passato, più volte, la Bertè aveva usato parole durissime nei confronti del padre, accusandolo di aver maltrattato sua madre perfino quando era incinta, e di non aveva mai amato né sua moglie né le sue figlie.

«Lui odiava le donne e ha avuto solo figlie femmine - aveva detto la Bertè in un'itervista rilasciata al Maurizio Costanzo Show -. L’unico maschio che avrebbe potuto avere l’ha ucciso prendendo a calci mia madre durante l’ultimo mese di gestazione. Essendo la più piccola sono stata fortunata perché non ho preso le botte, ma ha buttato mia sorella dal balcone per un sei in latino, lui era professore di latino e greco ed era un’onta pazzesca; mentre Mimì ha rischiato la vita per un 4 in inglese, lei è scappata di casa e l’hanno ritrovata in stato di choc. Mia madre si è sposata a 15 anni ed era una bambina, non è stata una madre, c’ha lasciate me e Mimì in mezzo ad una strada. Io e lei abbiamo comprato una casa con i soldi che avevamo cominciato a guadagnare e l’abbiamo intestata a lei. Mia madre l’ha venduta senza dirci niente e l’ho scoperto quando ho cercato di tornare a casa mia dopo un anno negli Stati Uniti. Sono andata al suo funerale solo per vederla sotterrare».

Il padre, a sua volta, si era difeso utilizzando, in una trasmissione radiofonica, parole altrettanto dure: «Loredana? E’ una delle sventure più grandi, quando una figlia sospetta e urla che il padre ha fatto morire Mimì. Una depravazione, una depravazione morale. Questa disonesta si permette di chiamare il padre brutto bastardo, cosa volete di più. Ho visto la televisione e mi sono trovato in una condizione che non vi dico. Non è la prima volta. La prima volta l’ho querelata, ma dovendo andare in tribunale, poi passano gli anni, e ci siamo messi d’accordo. Lei ha pagato qualcosa. Adesso non voglio ripetere questa storia».

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