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SPAGNA

30/09/2017 - 14:32

Nelle scuole occupate per il referendum. Il governo: «Il referendum è annullato»

In attesa del voto fra i seggi occupati: «Gli incontri con la polizia avvengono in modo pacifico». Manifestanti in strada contro il referendum

Michele Novaga
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BARCELLONA - «L’atmosfera è tranquilla, sembra un sabato qualunque in cui ognuno svolge le proprie attività». Con queste parole Michele Novaga descrive il clima che si sta respirando per le strade di Barcellona, alla vigilia del referendum sull’indipendenza catalana.

Tutte le parti coinvolte nelle ultime ore hanno fatto appello alla non violenza e per ora l’invito è stato accolto pienamente. «Sono stato in tre scuole dove sono stati organizzati i seggi - spiega l'inviato - molte persone hanno passato la notte nelle strutture per impedire che la polizia le chiudesse. Le occupazioni sono pacifiche. Anche i confronti con i Mossos si svolgono nella più completa disponibilità».

La polizia catalana si sta recando infatti in tutti i seggi per chiedere di liberare i locali entro domani mattina alle 6. «Dando questa comunicazione hanno controllato i documenti delle persone presenti che si sono dimostrate disponibili, ma nessuno dei controllati ha abbandonato la sua posizione. Resteranno tutti lì anche durante la prossima notte».

Fra queste strutture anche la Scuola Centre de dia Gent Gran al Poble Sec dove gli occupanti sono davanti al portone, chiuso a chiave. «Si sono procurati i viveri e nell’attesa si stanno organizzando su come muoversi nelle prossime ore. In particolare hanno stabilito che, in assenza degli scrutatori selezionati, le prime tre persone presenti nella fila dei votanti prenderanno il loro posto». Il governo spagnolo ha infatti annunciato multe salate per chi collaborerà nello svolgimento del voto e potrebbe esserci qualche defezione.

E per quanto riguarda le quattro persone rimaste lievemente ferite dopo che ignoti hanno sparato contro un seggio la notte scorsa a Manlleu? «Nulla di che. Non si trattava di un fucile da caccia come è stato detto inizialmente, era un'arma per bambini, ed è stato il gesto di uno squilibrato». Potrebbe trattarsi quindi della quiete prima della tempesta. Gli occhi sono puntati sulla Catalogna.

Manifestanti in strada contro il referendum - Centinaia di manifestanti sono scesi in strada a Barcellona, Madrid e altre città spagnole per manifestare contro il referendum in Catalogna. Lo riferiscono i media spagnoli. I dimostranti sventolano le bandiere della Spagna. A Barcellona, i manifestanti si sono concentrati nei pressi di piazza Sant Jaume, dove sorge il palazzo del governo locale.

«Ora il referendum è annullato» - Il portavoce del governo spagnolo, Inigo Méndez de Vigo, ha detto che il referendum catalano è già stato "annullato" dallo stato di diritto con il blocco del sistema che potrebbe essere utilizzato per il conteggio dei voti e per il voto elettronico. Lo riferisce il quotidiano online La Vanguardia.

La Guardia Civil è entrata stamattina nel Centro delle Telecomunicazioni (Ctti) del governo catalano e intende rimanervi fino a lunedì, sempre secondo quanto riferisce il giornale.

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2 commenti da TIO
lo spiaggiato - 30 Settembre alle 16:34
Bravi spagnoli... :-))))

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6 commenti da FACEBOOK
Luca Mer - 1 Ottobre alle 19:12
E chi lo dice un'unica nazione!?Falliti fascisti!? Libertà di voto per la Catalogna! Il vero volto del regime spagnolo si è visto oggi con le violenze inaudite contro inermi cittadini. Vergognatevi!!

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