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PORTOGALLO

19/06/2017 - 19:14

Fuga impossibile dalle fiamme: «Ci siamo salvati per miracolo»

La storia di una famiglia scampata all'incendio che ha divorato 63 vite. E dalla Svizzera una giovane si sta attivando per portare aiuti in zona

Keystone
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PEDRÓGÃO GRANDE - Sono finora 63 i morti accertati - e 135 i feriti - nel terribile incendio che ha devastato un’area del Portogallo e che da sabato sta continuando a propagarsi nelle zone di Lleira, Coimbra, Castelo Branco e Viseu.

Le terribili immagini stanno facendo il giro del mondo. E in redazione arrivano anche quelle che hanno scattato i turisti svizzeri di rientro dalla ferie in Portogallo. Foto scattate durante il volo sugli aerei che hanno sorvolato le zone coinvolte dalle fiamme. «Stavamo viaggiando quando all’improvviso il comandante dell’aereo ci ha detto di guardare alla nostra sinistra. le nuvole di fumo erano imponenti», ha dichiarato Michi Baumgartner ai colleghi di 20 Minuten.

«Un’immagine impressionante» per Oliver Gisin partito ieri da Zurigo verso il Portogallo.

Una mano dalla Svizzera - E c’è chi in queste ore si sta attivando alle nostre latitudini per portare aiuti alle popolazioni. Come ad esempio, Cecilia Torres, origini portoghesi, ma residente a Bergdietikon nel canton Argovia. Ha 23 anni e lavora da anni nei pompieri. «Sono scoppiata a piangere quando ho visto in che modo e in che stato erano costretti a lavorare. Non avevo caschi protettivi e tute adeguate a questo tipo di interventi. Operavano con le scarpe da ginnastica».

Da qui la decisione di intervenire in qualche modo: ha chiesto ai vertici se si poteva fare qualcosa. «In magazzino abbiamo tute che non usiamo più» ha spiegato. La richiesta attualmente è al vaglio dei capi.

La fuga miracolosa - Nella tragedia c’è però spazio anche per una storia a lieto fine. Quella della famiglia di Hugo Santos, un 33enne che è miracolosamente riuscito a fuggire dalla morsa delle fiamme. L’uomo è salito a bordo del proprio furgone con la moglie e la figlia di 11 anni e si è lanciato verso la fuga: «Temevo per la nostra vita, pensavo che non ce l’avremmo fatta. Ho rischiato di perdere il controllo più volte a causa del fuoco», ha spiegato all’agenzia Lusa.

L’incendio per un istante è sembrato avere la meglio anche su di loro, facendo sbandare il veicolo, finito poi contro un albero. Senza perdere tempo, la famiglia ha quindi proseguito la fuga a piedi attraverso i sentieri, riuscendo a lasciarsi alle spalle lo spietato rogo. Come siano riusciti nell'impresa resta «inspiegabile».

Nella serata di domenica, il 33enne ha fatto ritorno alla propria abitazione per constatare i danni effettivi. «Della nostra casa non è rimasto nulla. Tutto il paesaggio è ricoperto da una coltre di cenere», spiega. «In vita mia non ho mai visto una cosa paragonabile a questa» ha infine raccontato, descrivendo la velocità con cui il fuoco si è propagato attraverso la vegetazione.

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