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19/06/2017 - 13:10

May: «Un altro deprecabile attacco contro innocenti»

Così la premier britannica Theresa May sull'attentato a Finsbury Park. Rafforzata la presenza di polizia nei luoghi di culto a Londra

Keystone
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LONDRA - Un altro deprecabile attacco terroristico contro innocenti. Così la premier britannica Theresa May sull'attentato a Finsbury Park.

L'attacco contro i fedeli musulmani della notte scorsa all'uscita della moschea londinese di Finsbury Park «è ripugnante esattamente come gli altri atti di terrorismo che hanno colpito il Regno Unito, dalla strage di Manchester del 22 maggio all'attentato di London Bridge e Borough Market del 3 giugno», ha proseguito.

L'autore «ha agito da solo», ha precisato, aggiungendo che la polizia ha risposto in un minuto e ha dichiarato che l'attacco era terrorismo in 8 minuti.

In Gran Bretagna, in questi anni, «c'è stata troppa tolleranza nei confronti dell'estremismo», ha rilevato la premier. «Londra non si arrende all'odio e nemmeno tutto il Regno Unito».

I suprematisti bianchi festeggiano - I suprematisti bianchi celebrano l'attacco alla moschea a nord di Londra e affermano che "ci può essere speranza per i britannici". Lo scrive il Site.

Rafforzata la sicurezza - È stata rafforzata la presenza di polizia nei luoghi di culto a Londra dopo l'attacco terroristico alla moschea di Finsbury Park. Ne dà notizia Sky News.

Già nei giorni scorsi dopo i recenti attentati nel centro della capitale si era assistito ad un aumento dei crimini d'odio in particolare vicino ai centri islamici ai danni di musulmani.

Timmermans: «Attacco da chi odia nostro stile di vita» - «Londra è uno dei migliori esempi al mondo di comunità diverse che vivono fianco a fianco in pace, armonia e amicizia e non è un caso che persone che odiano il nostro stile di vita dirigano i loro attacchi verso queste comunità». È quanto afferma il primo vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans dopo l'attacco a Finsbury Park.

«I nostri pensieri - dice il commissario - vanno alle vittime e ai loro cari. Assolutamente nulla può giustificare l'attacco e l'uccisione di innocenti. Chi ha perpetrato divisione e odio deve essere ritenuto responsabile e sono sicuro che le autorità britanniche daranno la più alta priorità al perseguimento della giustizia».

Centro antirazzismo europeo: «Agire contro l'islamofobia» - L'attacco a Finsbury Park «appare come l'ultima, estremamente violenta manifestazione di islamofobia in Europa, dove assistiamo a un aumento di incidenti e discorsi razzisti nei confronti dei musulmani».

È quanto sostiene il direttore dello European Network Against Racism (Enar), Michael Privot, secondo il quale «è urgente un'azione per fronteggiare l'islamofobia».

«L'Ue e gli Stati membri - afferma - devono sfidare l'odio e i discorsi che lo alimentano e assicurarsi che le comunità musulmane non siano schedate come potenziali terroristi. Devono fare in modo che i crimini d'odio siano sanzionati, sostenere le vittime e garantire la sicurezza di tutti i cittadini. Altrimenti ci saranno nuove vittime e più divisione».

Corbyn sul posto: «Uniti ai musulmani» - «Si cerca di spargere il terrore per le strade, l'unica risposta è che le comunità siano più forti e stiano unite». Così Jeremy Corbyn, in visita oggi fra la gente di Finsbury Park in veste non solo di leader dell'opposizione laburista britannica, ma anche di 'storico' deputato del collegio di zona, nel quale è molto popolare.

«Io sento il loro dolore oggi e sento il loro disagio», ha detto Corbyn, invitando tutti a stringersi attorno ai musulmani londinesi che in queste ore si considerano nel mirino. Il leader del Labour ha aggiunto d'essere in stretto contatto dalla notte con il sindaco di Londra, Sadiq Khan, suo compagno di partito e musulmano egli stesso. Mentre ha detto di non sentirsi titolato a dare consigli a Theresa May quando gli è stato chiesto se la premier Tory dovesse a suo giudizio vistare il quartiere.

May, per ora, ha mandato nella zona di Finsbury Park uno dei suoi ministri, Sajid Javid, pure di origine pachistana e islamica, che s'è intrattenuto con la gente non senza emozione e ha definito l'accaduto «un crimine d'odio».


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