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19/05/2017 - 11:48

Assange: richiesta l'archiviazione per le accuse di stupro

Dovrebbe cadere pure il mandato di cattura internazionale che lo costringe dal 2012 nel rifugio dell'ambasciata dell'Ecuador a Londra

Keystone
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LONDRA - Un'immagine sorridente di Julian Assange è stata diffusa sul suo profilo Twitter dopo l'annuncio della richiesta di archiviazione da parte della magistratura svedese delle controverse accuse di stupro nei confronti del fondatore di Wikileaks.

Tali accuse sono le uniche formalmente aperte finora contro Assange e una volta archiviate dovrebbe cadere pure il mandato di cattura internazionale che lo costringe dal 2012 nel rifugio dell'ambasciata dell'Ecuador a Londra.

Scotland Yard è obbligata a rispettare il mandato di cattura emesso dalla Westminster Magistrates' Court nei confronti di William Assange se il fondatore di Wikileaks dovesse uscire dall'ambasciata dell'Ecuador di Londra, riporta l'agenzia britannica Pa.

La polizia di Londra ha spiegato in un comunicato che il mandato di cattura ancora in vigore riguarda il fatto che Assange nel giugno 2012, quando era sotto cauzione, non si era presentato in tribunale nella capitale del Regno come richiesto, violando quindi la legge britannica. Ma si sottolinea anche che "mentre il signor Assange era ricercato in base al mandato di cattura europeo per un reato molto grave" ora la "situazione è cambiata e le autorità svedesi hanno archiviato le loro indagini sul caso": così il fondatore di Wikileaks "resta ricercato per un reato molto meno grave". Si spiega anche che le risorse messe a disposizione da Scotland Yard per il caso saranno quindi proporzionate a quel tipo di reato.

La decisione della procura svedese arriva dopo una recente nuova istanza d'archiviazione della difesa. Le accuse erano state avanzate sulla base della denuncia di due donne che, dopo aver avuto rapporti consensuali con Assange, gli avevano imputato di aver a un certo punto tolto il preservativo.

L'attivista australiano ha peraltro sempre negato ogni colpa, tanto più dopo che una delle stesse accusatrici aveva poi ritirato la deposizione, e ha ripetutamente avanzato il sospetto di una montatura organizzata ad arte per consentire in un secondo momento alla Svezia di consegnarlo agli Usa.

Le autorità e l'intelligence americane a loro volta non negano di considerare Julian Assange alla stregua di un 'nemico' per aver diffuso attraverso Wikileaks documenti segreti e rivelazioni imbarazzanti su Washington. Ma finora non risultano aver ancora aperto un'inchiesta formale contro di lui, anche se nei giorni scorsi il nuovo capo della Cia, Mike Pompeo, è tornato a sparare a zero su Wikileaks, additandola come "un servizio d'intelligence non statale ostile" agli Usa.

Ecuador chiede salvacondotto per Sudamerica - L'Ecuador intensificherà i suoi sforzi diplomatici per ottenere dalla Gran Bretagna un 'salvacondotto' che permetta un "transito sicuro" di Julian Assange verso il Paese sudamericano che gli ha concesso l'asilo politico. Lo ha detto una fonte del ministero degli Esteri di Quito all'agenzia britannica Pa.

Asilo in Francia - Julian Assange sarebbe intenzionato a chiedere asilo politico alla Francia anche se non è chiaro come possa uscire dal Regno Unito dove è ancora soggetto a un mandato di cattura. Lo ha dichiarato uno dei suoi legali, Juan Branco, secondo il sito del Daily Telegraph.

A France-Info, si legge sul sito della radio pubblica all-news, Branco ha oggi detto: "Sarebbe responsabilità della Francia offrirgli l'asilo politico. Assange tenterà ora di uscire dall'ambasciata dell'Ecuador a Londra e di chiedere in particolare alla Francia di fare un gesto, per accoglierlo e dargli asilo, per proteggerlo dalle azioni legali contro di lui negli Stati Uniti".

L'avvocato sostiene che Assange possa essere estradato negli Usa. "Ci sono minacce profferite dallo stesso Donald Trump qualche settimana fa con l'obiettivo di condannarlo al carcere a vita per le sue attività in quanto giornalista e le sue rivelazioni di scandali di corruzione e di crimini contro l'umanità", ha detto Branco.

May: «La decisione spetta alla polizia» - La decisione su Julian Assange spetta alla polizia, non al governo. Lo ha detto la premier britannica Theresa May nel corso di un comizio in vista delle elezioni dell'8 giugno. Rispetto a una eventuale domanda di estradizione degli Usa per il fondatore di Wikileaks la prima ministra ha risposto che le richieste "vengono analizzate caso per caso".


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