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MESSICO

30/09/2015 - 07:12

Il nuovo "Ice Bucket Challenge": cocaina invece che ghiaccio

Sui social network, una nuova tendenza spinge i ragazzi a filmarsi mentre sniffano cocaina, prima di nominare gli amici a fare lo stesso

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CITTÀ DEL MESSICO - Vi ricordate l’Ice Bucket Challenge? La sfida consisteva nel rovesciarsi un secchio d’acqua ghiacciata in testa, per poi invitare gli amici a fare lo stesso. Il fine era nobile. Lottare contro la Sclerosi laterale amiotrofica (Sla). L’Ice Bucket Challenge diventò virale sul web nell’estate del 2014 e permise di raccogliere molti fondi per la terribile malattia neurodegenerativa. Di tutto altro spessore è invece la tendenza dei nuovi adolescenti messicani. Il meccanismo è il medesimo. Ma in questo caso la carità non c’entra nulla. La cocaina prende il posto dell’acqua ghiacciata. E questa nuova moda ha già scioccato genitori e autorità sanitarie del Paese.

Da alcune settimane i video di adolescenti messicani benestanti che sniffano e invitano gli amici a fare altrettanto si sono moltiplicati sul web. Il nome di questa assurda pratica è “El Reto del Pasesito” - come riportato dal sito online “complex.com”. I giovani che prendono parte a questo “gioco” sembrano non rendersi conto della pericolosità dei loro gesti.

Dilagante su Facebook - Un hastag dedicato può venire trovato anche su Twitter. Di fronte all’entusiasmo generato da questo gioco - stupido e pericoloso -, Facebook ha chiuso una pagina dedicata specificatamente a questa nuova tendenza, emersa in un Paese afflitto da anni da un’intensa lotta contro il traffico di droga.

L’“Ice Bucket Challenge” - una sfida benefica - ha già avuto altre derive pericolose come la “Neknomination”, che al posto della cocaina prevedeva il consumo di massicce quantità d’alcol e che ha già provocato diverse giovani morti.

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11 commenti da TIO
aquila bianca - 30 Settembre 2015 alle 17:44
Secondo me, più si parla di certi argomenti, e più avremo degli emuli di casa nostra.
Se Facebook ha chiuso una pagina.... perché TIO ne parla ???

Va bene l'informazione, ma questa è informazione distruttiva.
Non ci si rende conto della fragilità dei ragazzi e soprattutto di quelli che purtroppo si stanno "approcciando" a tali schifezze.
Alla fine, risulta come una pubblicità gratuita(;-
I pecoroni seguiranno la "moda"..... suicidandosi lentamente.... o peggio; lasciandoci la vita !!!!

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