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FRANCIA

03/10/2017 - 12:50

L'attentatore di Marsiglia viveva in Italia ed era sposato con un'italiana

Le indagini su Ahmed Hanachi portano di nuovo, come nel caso di Anis Amri, ad Aprilia

Keystone
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MARSIGLIA/APRILIA - Il passato dell'ennesimo attentatore a colpire in Europa porta di nuovo in Italia. Come Anis Amri, l’assalitore di Berlino, anche il presunto killer della stazione di Marsiglia, Ahmed Hanachi, ha infatti vissuto (lui per molto più tempo) nella vicina penisola. Nella stessa città: Aprilia, in provincia di Latina.

Come riporta il Corriere della Sera, il cittadino tunisino, classe 1987, ha abitato nella località laziale fino a tre anni fa insieme alla moglie, Ramona, un’italiana sposata nel 2008. Come la consorte, aveva precedenti per furto e spaccio, per un totale di due arresti. «Un piccolo criminale, niente di più», sottolinea una fonte dell’antiterrorismo italiano a Repubblica. Dopo la separazione si era trasferito in Francia. La moglie - hanno indicato i familiari alla polizia giunta ieri ad Aprilia su segnalazione degli inquirenti francesi - si trova invece in Nordafrica adesso.

Secondo Repubblica, che cita le indagini di polizia e carabinieri, Hanachi sarebbe giunto in Italia nel 2006 dalla Francia. La cittadina di circa 74mila abitanti è da tempo nel mirino dell’antiterrorismo. Qui nell’ultimo anno e mezzo sono stati infatti espulsi ben quattro tunisini sospettati di fanatismo religioso. Qui l’attentatore dei mercatini di Natale di Berlino, Anis Amri, ha trascorso una settimana a casa di un amico nel luglio del 2015.

L’antiterrorismo esclude tuttavia che Hanachi si sia radicalizzato in Italia: non ne ha mostrato i segni e le perquisizioni di ieri ad Aprilia non hanno dato alcun risultato. Non ci sono, inoltre, prove che il 29enne abbia avuto contatti con i quattro cittadini tunisini espulsi.

Ad Aprilia, indica Repubblica citando il presidente della locale associazione Palma del Sud, Sihem Zrelli, vive una comunità tunisina ben radicata di «circa 400 persone».

Indagine sul terrorismo - La procura di Roma aprirà un fascicolo contro ignoti, e per associazione con finalità di terrorismo, nel quadro degli accertamenti che saranno avviati per fare luce sulla rete di contatti in Italia di Ahmed Hanachi, il tunisino autore del duplice omicidio di Marsiglia.

Il ministro: «L'assalitore aveva documenti italiani» - L'assalitore tunisino che domenica scorsa ha ucciso due ragazze alla stazione centrale di Marsiglia aveva "documenti italiani": lo ha detto il ministro francese dell'Interno, Gerard Collomb, intervistato da Radio France Inter.

Il ministro ha quindi espresso perplessità sul fatto che "un individuo così avesse sette identità di cui abbiamo perso le tracce durante un certo periodo, visto che era partito dalla Francia e viveva in Italia con dei documenti italiani e arrivato con il passaporto valido da Cartagine".

Collomb ha poi deplorato che "un certo numero di Paesi non abbiano i sistemi e il livello di sorveglianza che conosciamo in Francia". Per lui, questo dimostra che "crediamo di aver fatto dell'Europa un'Europa forte ai suoi confini, ma un certo numero di Paesi all'interno non hanno questa organizzazione". Il ministro ha poi confermato di aver commissionato un'indagine sulle falle dei servizi di sicurezza.

Oggi a Marsiglia è stato osservato un minuto di silenzio in omaggio alle due vittime.

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