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RUSSIA

05/10/2015 - 20:19

L'aviazione russa colpisce dieci obiettivi dell'Isis

L'aviazione militare russa ha effettuato 15 raid contro i jihadisti dello Stato islamico. Ma la Nato non ci sta e dice: "Fermate i raid"

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MOSCA - La Nato chiede alla Russia "l'immediata cessazione degli attacchi contro l'opposizione siriana e i civili" e "condanna" la violazione dello spazio aereo della Turchia, e quindi dell'Alleanza atlantica, da parte dei caccia di Mosca.

La dura reazione della Nato ai raid russi in Siria - dove il Cremlino è accusato di aver preso di mira non solo l'Isis ma anche i ribelli moderati che combattono contro Assad - arriva da una riunione d'urgenza del Consiglio Atlantico a Bruxelles convocata dopo che Ankara ha denunciato lo sconfinamento di almeno un jet da combattimento russo nel suo spazio aereo sabato notte: un episodio su cui la Russia ha tentato di minimizzare parlando di un "errore di navigazione" dovuto alle "condizioni meteorologiche sfavorevoli", ma che sta infiammando le già tese relazioni tra Mosca e l'Occidente.

Secondo Ankara, il caccia russo si sarebbe allontanato "verso la Siria" solo dopo essere stato intercettato da due aerei militari turchi di pattuglia nella regione. Ma all'indomani delle dure parole del presidente Erdogan, che ha definito "un grave errore" i bombardamenti russi in Siria, la Turchia denuncia anche che ieri due suoi F-16 si sono trovati per 5 minuti e 40 secondi nel mirino di un Mig-29 di provenienza non identificata.

Anche gli Usa esprimono "preoccupazione" per lo sconfinamento, che secondo il segretario di Stato John Kerry sarebbe potuto finire in tragedia con l'abbattimento dell'aereo russo da parte dei turchi. E in ogni caso, stando a un alto funzionario statale americano sentito dall'Ap, a Washington non credono alla versione di Mosca secondo cui il pilota del caccia russo avrebbe violato lo spazio aereo turco per sbaglio. Mentre il segretario generale dell'Alleanza, Jens Stoltenberg, non ha esitato a bollare come "inaccettabili" le violazioni da parte della Russia e ha ammonito il Cremlino: "deve rispettare lo spazio aereo Nato".

Le incursioni dei caccia con la stella rossa in Siria sono iniziate mercoledì scorso: "Contro l'Isis e altri gruppi terroristici ed estremisti" come i qaedisti di al Nusra, assicura il Cremlino. Ma l'Occidente accusa Mosca di colpire anche i ribelli moderati che combattono il fedele alleato di Putin, Bashar al-Assad, tra cui i miliziani dell'Esercito libero siriano (Esl): un gruppo "armato e addestrato dalla Cia", stando al senatore americano John McCain.

Pochi giorni fa, il capo della diplomazia russa, Serghiei Lavrov, ha smentito che Mosca consideri l'Esl un gruppo terroristico e ha anzi dichiarato che questo movimento "dovrebbe essere parte della soluzione politica". Oggi ha aggiunto che il suo governo è pronto a contatti con l'Esercito libero siriano, ma ha poi subito precisato che questo "resta un gruppo fantasma" di cui "non si sa niente" e che quindi è necessario chiedere delucidazioni agli americani.

Intanto i controversi bombardamenti dei caccia russi continuano. Stamattina il ministero della Difesa di Mosca ha annunciato che nelle ultime 24 ore la sua aviazione ha effettuato 25 raid colpendo nove obiettivi dell'Isis, tra cui una posizione di artiglieria e un campo di addestramento con deposito di munizioni nella provincia di Idlib, un centro di comunicazioni a Homs e un posto di comando nella provincia di Hama.

In serata ha dato notizia di altre 15 incursioni contro dieci postazioni del Califfato e la distruzione di un quartier generale tra i villaggi di Deir Hafir e al-Bab, nella provincia di Aleppo. Inoltre, secondo una fonte militare russa citata da Ria Novosti, circa 180 jihadisti sono rimasti uccisi ieri in attacchi dell'esercito siriano e almeno 3mila militanti dell'Isis e dei gruppi jihadisti Jabhat al Nusra e Jaish al Yarmouk sono fuggiti in Giordania nel timore dell'avanzata dell'esercito di Assad e dei raid aerei russi.

Il presunto fuggi-fuggi non ha in ogni caso impedito all'Isis di far saltare in aria ieri un ennesimo reperto archeologico di Palmira: l'Arco di Trionfo sul colonnato romano. L'operazione militare russa avrebbe invece compattato una quarantina di gruppi (non tutti moderati) della frammentata linea ribelle, tra cui Ahrar al Sham e il Fronte del Levante (Jabha al Shamiya): l'obiettivo, stando a un comunicato, è quello di "fronteggiare l'alleanza russo-iraniana che occupa la Siria".

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2 commenti da TIO
gabrio - 6 Ottobre 2015 alle 08:18
Questi fastidiosi e inopportuni raid aerei Russi stanno infastidendo gli USA la NATO e la Turchia per il semplice fatto che sparano sulla capoccia dei loro protetti ,isis e al nusra in primis ,creature della cia e foraggiate dall'occidente e aiutate dai Turchi ,basti ricordare che quando i TUrchi hanno deciso di intervenire ,lo hanno fatto contro i Curdi ,gli unici a combattere veramente i taglia gole terroristi !!!

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