Nell'autunno 2006, nell'ambito dell'inchiesta condotta dai magistrati milanesi sui cosidetti dossier illeciti formati all'"ombra" di Telecom, gli inquirenti, tra gli altri, avevano trovato un dossier sul calciatore dal quale emergeva che Vieri era stato pedinato e che erano stati acquisiti i suoi tabulati telefonici.
Quel dossier, secondo l'accusa, sarebbe stato formato da Emanuele Cipriani, investigatore privato alla guida dell'agenzia Polis d'Istinto, su richiesta dell'Inter interessata a comprendere i motivi che avevano indebolito il rendimento del bomber.