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06/08/2012 - 07:24

Strage tra i sikh, la polizia parla di terrorismo interno

Sette morti e tre feriti gravi. Questo il bilancio di una strage compiuta in un tempio sikh a Oak Creek, nei pressi di Milwaukee, apparentemente da un solo uomo, che figura tra le persone uccise

Foto Keystone




NEW YORK - Sette morti e tre feriti gravi. Questo il bilancio di una strage compiuta in un tempio sikh a Oak Creek, nei pressi di Milwaukee, apparentemente da un solo uomo, che figura tra le persone uccise. La polizia ha fatto sapere che la vicenda viene gestita, assieme all'Fbi, come un atto di "terrorismo interno"; che viene registrato appena due settimane dopo la strage - 12 morti e 58 feriti - compiuta da un folle durante la prima dell'ultimo film di Batman in un cinema di Aurora, in Colorado.

Tutto è cominciato ieri a metà mattinata, quando un aggressore, descritto da testimoni come un bianco sulla trentina, atletico, che indossava una maglietta senza maniche e era armato di almeno due pistole ha fatto irruzione nell'edificio. A vederlo per primo, nelle cucine, è stato pare un bimbo, di dieci anni.

Subito si è diffuso il panico. Rapidamente al servizio di emergenza della polizia sono arrivate numerose richieste di aiuto, e anche testimonianze che riferivano di più aggressori: due, tre o anche quattro uomini armati. Molti dei fedeli che si trovavano nel tempio, tra cui numerosi bambini, sono corsi a mettersi al riparo, a nascondersi, persino negli armadi del complesso, che è molto vasto.

Poco dopo arrivava sul posto un primo agente, un veterano con 20 anni di esperienza, che ingaggiava un conflitto a fuoco con l'aggressore, riuscendo ad "abbatterlo", ma subendo a sua volta "ferite multiple". All'arrivo dei rinforzi, l'intera zona è stata poi isolata, e sono subito iniziate, con la massima cautela, le ricerche degli eventuali complici.

Le squadre speciali hanno compiuto "una ricerca metodica", nelle molte stanze, nelle cantine, e anche nel controsoffitto o nei condotti di aerazione dei numerosi ambienti dell'edificio, e nei suoi dintorni. Le testimonianze secondo cui a sparare sarebbero stati diversi aggressori riguardano "probabilmente lo stesso uomo visto da prospettive diverse", che si è mosso velocemente in diversi punti dell'edificio, ha poi detto il capo della polizia di Oak Creek, John Edweards, aggiungendo che al momento, anche se ancora non c'è la certezza assoluta, "la migliore informazione di cui gli investigatori dispongono è che a sparare è stato un suolo uomo". Quattro persone, ha precisato la polizia, sono rimaste uccise all'interno del tempio e tre, compreso l'aggressore, di fuori.

Tra le persone colpite nel corso dell'assalto, secondo fonti locali, c'é anche il presidente del tempio, Satwant Kaleka, ora ricoverato in ospedale, dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico.

Sin dalle prime fasi dell'emergenza, il presidente Barack Obama è stato tenuto aggiornato sulla situazione e dopo alcune ore ha diffuso un comunicato in cui si dice "profondamente rattristato dall'apprendere della sparatoria che è tragicamente costata la vita a così tante persone". Allo stesso tempo, Obama ha reso omaggio ai sikh, ricordando "quanto il nostro Paese è stato arricchito" da loro, "che fanno parte della nostra grande nostra famiglia americana".

Ats

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