Cerca e trova immobili
ITALIA

Formigoni indagato: "Tutto qua? Resto al mio posto"

"Tutto qua?". Roberto Formigoni ha esordito con queste due parole nella conferenza stampa in cui ha dovuto commentare l'invito a comparire con cui la Procura di Milano
Foto d'archivio (Keystone)
Formigoni indagato: "Tutto qua? Resto al mio posto"
"Tutto qua?". Roberto Formigoni ha esordito con queste due parole nella conferenza stampa in cui ha dovuto commentare l'invito a comparire con cui la Procura di Milano
MILANO - "Tutto qua?". Roberto Formigoni ha esordito con queste due parole nella conferenza stampa in cui ha dovuto commentare l'invito a comparire con cui la Procura di Milano, oggi, lo ha informato che è indagato dal 14...

MILANO - "Tutto qua?". Roberto Formigoni ha esordito con queste due parole nella conferenza stampa in cui ha dovuto commentare l'invito a comparire con cui la Procura di Milano, oggi, lo ha informato che è indagato dal 14 giugno con l'accusa di corruzione aggravata dalla transnazionalità nell' inchiesta sulla Fondazione Maugeri. Anticipata il 23 giugno dal "Corriere della Sera" e ripresa da altre testate, la notizia era sempre stata smentita da Formigoni. "Alla seconda lettura delle carte - ha commentato dopo che l'iscrizione nel registro degli indagati è stata invece confermata - mi sono detto: tutto qua? Non c'è una novità, avevo già letto tutto sui giornali".

Per il presidente della Regione Lombardia, dunque, tutto è rimasto come prima. E ha anche definito "degni gazzettieri" i giornalisti che hanno pubblicato stralci dell'inchiesta, senza dare pari risalto alla richiesta di rinvio a giudizio di Nichi Vendola. I pm lo hanno convocato sabato, non è detto che ci andrà. "Parlerò con i magistrati - ha assicurato Formigoni in una conferenza stampa cui dapprima avrebbe dovuto partecipare in collegamento video da Roma - ma in un giorno compatibile con gli impegni di tutti, magari non sabato". Si è comunque detto "tranquillo: qual è l'atto corruttivo? Dov'è la corruzione? Io - si è rivolto alla stampa - non l'ho trovato": "nulla da temere".

Un discorso che ha portato Formigoni a ribadire che dal suo incarico, anche di fronte a questo atto, non ha intenzione di tirarsi indietro, come aveva detto negli scorsi giorni parlando di un "tentativo di golpe" nei confronti suoi e della Giunta di centrodestra. "Rimango al mio posto - ha spiegato - perchè sono sicuro che i miei comportamenti sono rettilinei".

"Non mi dimetto - ha aggiunto, pur lasciando vago il discorso sul 2013 - perchè un'informazione di garanzia è data appunto a tutela dell'indagato". Del resto, ha voluto evidenziare, in 17 anni anni di governo in Lombardia è stato sottoposto a indagine e mai condannato: "Se vanno avanti così - ha fatto il conto - vincerò 12 a 0". Con, anche in questo caso, una certezza: quelli nell'avviso di garanzia sono, a suo giudizio, "fatti falsi dall'inizio alla fine", "non c'è stato mai alcun vantaggio per il San Raffaele e la Maugeri, così come alcun danno alla Regione".

La Lega si è mostrata compatta con l'alleato, venerdì è annunciato un vertice fra il governatore e Roberto Maroni. "Non c'è nessuna novità, oggi", ha detto il vicepresidente della Regione Andrea Gibelli al fianco di Formigoni. "I magistrati - ha affermato il leghista Matteo Salvini - facciano velocemente il loro lavoro per avere certezze, intanto la Lega Nord continua a lavorare per ottenere alcuni risultati positivi per i lombardi".

Dimissioni tornano a chiedere invece le opposizioni di centrosinistra. "Formigoni faccia un atto di responsabilità, l'unica strada percorribile è il voto anticipato per rinnovare una situazione sempre più ingestibile", ha detto il segretario regionale del Pd, Maurizio Martina. Che al fianco ha non solo Idv e Sel, ma questa volta anche l'Udc.

Ats

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE