I tre serbo-bosniaci Stanko Kojic, Zoran Goronja e Vlastimir Golijanin, condannati rispettivamente a 43, 40 e 19 anni di reclusione, e lo sloveno Franc Kos, condannato a 40 anni, appartenevano al famigerato 'X guastatorì al comando del generale Ratko Mladic, lui stesso accusato di genocidio e sotto processo al tribunale internazionale dell'Aja (Tpi).
I quattro sono stati riconosciuti colpevoli della fucilazione, qualificata come "crimine contro l'umanità", di 1.200 prigionieri musulmani nella fattoria di Branjevo. Assediata per tre anni, proclamata nel 1993 'area protetta dell'Onù, Srebrenica fu conquistata da Mladic l'11 luglio del 1995 e 20-25 mila persone cercarono rifugio a Potocari, nella base dei caschi blu olandesi, mentre 10-15 mila uomini di tutte le età si incamminarono attraverso i boschi in direzione di Tuzla, sotto il controllo delle forze governative, ma pochi si salvarono, molti vennero uccisi o fatti prigionieri, così come gli uomini a Potocari che i soldati di Mladic divisero dalle donne bambini e anziani, che invece vennero deportati.
Si stima che nel pomeriggio del 13 luglio ci furono oltre sei mila prigionieri musulmani. Le prime esecuzioni di massa cominciarono nel pomeriggio del 13 con la fucilazione di 150 musulmani a Cerska, e si conclusero il 16 luglio, quando presero il via gli scavi delle fosse comuni.
Il massacro è stato qualificato come genocidio dalla giustizia internazionale, ma per i quattro condannati di oggi i giudici hanno deciso che non è stata provata "l'intenzione di compiere genocidio", e la procura ha annunciato il ricorso. Sono comunque le pene detentive più dure della storia del Tribunale di Sarajevo, istituito nel 2002, paragonabili solo a quelle a carico di sette serbo-bosniaci riconosciuti colpevoli, nel 2008, di aver "coscientemente" partecipato al genocidio e condannati a pene da 38 a 42 anni.
La Procura di Sarajevo ha finora emesso una trentina di atti d'accusa contro gli autori del massacro di Srebrenica e i giudici hanno finora condannato tredici serbo-bosniaci, sette imputati sono stati assolti e altri sette sono ancora sotto processo. La procura del Tpi, invece, ha incriminato 21 persone e finora sono stati condannati due ufficiali serbi all'ergastolo, due a 35 anni di reclusione e altri quattro a pene da 5 a 17 anni, mentre sono sotto processo altri dieci serbo-bosniaci tra i quali l'ex leader dei serbi di Bosnia Radovan Karadzic e il generale Ratko Mladic.