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30/09/2016 - 12:00

A Biennale 9½ "Heart of a Dog" di Laurie Anderson

Due giorni - oggi e domani a Chiasso - dedicati al ruolo della fotografia nell’editoria di settore. Tra gli appuntamenti anche l'anteprima del film della celebre artista americana.

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CHIASSO - Saranno tanti gli appuntamenti da non perdere tra le mura dello Spazio Officina (Via Dante Alighieri 4) organizzati da ABi, l’Associazione Biennale dell’immagine, appena costituita a Chiasso, nell'ambito di Biennale 9½.

Oggi alle 20.45 uno dei momenti più attesi: quello con l’anteprima del film "Heart of a Dog" di Laurie Anderson (Usa, 2015). Un film-saggio biografico e personale dell’artista americana, che sarà introdotto da Luciano Rigolini, produttore della pellicola per il canale televisivo franco-tedesco Arte.

Il film è un racconto che esplora i temi universali della vita, della morte, dell’amore. Un flusso ininterrotto di pensieri e di ricordi. Immagini filmate con iPhone, GoPro, droni, ma anche diari in video e in Super 8, fotografie, canzoni, racconti, grafica e disegni compongono un collage visivo e sonoro di grande libertà e fascino. L’artista multimediale, che dagli anni Settanta continua ad anticipare tendenze e sperimentazioni, racconta così la sua personale ricerca interiore, a partire dall’elaborazione della perdita degli esseri amati (la madre, l’adorata Lolabelle - una cagnetta dalle straordinarie doti artistiche che suonava il piano e dipingeva -, e il marito Lou Reed, a cui il film è dedicato, sulle note della sua “Turning Time Around”). Non mancano osservazioni sul presente, sulla New York pre e post 11 settembre, omaggi a scrittori e musicisti, riflessioni filosofiche e insegnamenti di buddismo tibetano. Il primo film di Laurie Anderson, dopo "Home of the Brave”, è un’opera proteiforme e singolare sul tempo che passa. E soprattutto un grande inno all’amore.  

«"Heart of a dog è un film sull'amore – afferma Laurie Anderson - Ho cercato di incoraggiare lo spettatore a guardare la pellicola attraverso gli occhi del narratore. Non c'è un eroe, dovete usare l'immaginazione per vedere i personaggi che vengono descritti, come una commedia sentita alla radio».

La proiezione è in collaborazione con Cineclub del Mendrisiotto ed è una prima ticinese, sottotitolata in italiano.

Gli altri appuntamenti

Biennale 9½ si aprirà oggi alle 18.30 con una presentazione dell’Associazione Biennale dell’Immagine (ABi) e con una anticipazione della prossima edizione della Biennale dell’immagine Bi10 prevista per l’autunno 2017. Interverrano Davide Dosi, Capo Dicasteri Educazione e Attività culturali di Chiasso, e Gian Franco Ragno, storico della fotografia e presidente ABi.

Domani saranno tantissimi gli ospiti che graviteranno allo Spazio Officina: Lorenza Bravetta, direttrice Camera, Centro per la fotografia di Torino, Hélène Joye-Cagnard, direttrice Journées Photographiques di Bienne, François Hébel, ex direttore Rencontres de la Photographie di Arles, ora curatore MAST, Bologna, Antonio Mariotti, giornalista del Corriere del Ticino e membro di ABi, Jennifer Niederhauser Schlup di Adventice, Losanna, Stefano Graziani di Genda, Paola Paleari di Yet Magazine, Olivo Barbieri, uno degli autori più interessanti della fotografia contemporanea, e Francesco Zanot, curatore di Camera, Centro per la fotografia di Torino.

Info: biennaleimmagine.ch

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