Oggi in Agenda
News
NOTIZIA FLASH 
Trasmissione Live 

CHIASSO

05/05/2012 - 18:22

Le notti, i pensieri, i sogni, la conoscenza a Chiasso Letteraria

Foto Simone Cavadini - ChiassoLetteraria 2012




CHIASSO - La seconda giornata della settima edizione di Chiasso Letteraria ha offerto momenti di incontri e di incanti a un pubblico numeroso, attento, curioso. Tutto esaurito per Marc Augé, il celebre antropologo francese. Si è parlato di sogni, di memoria collettiva, di storie personali, di spazi collettivi. Tanti spunti di riflessioni per entrare e uscire dalla notte più ricchi.

Un racconto carico di emozioni, di storia, di forza. Introdotta con grande cura e sensibilità da Renato Martinoni, Antonia Arslan - scrittrice e saggista italiana d’origine armena, ha raccontato al pubblico di Chiasso Letteraria il suo avvicinamento alla narrazione. E alla narrazione della tragedia armena. “Che cosa accomuna Antonia Arslan alla notte”? Si è chiesto Renato Martinoni, proponendo nello stesso tempo una risposta convincente: “Nella storia del popolo armeno e dei libri armeni, la luce è il momento della violenza, dell’olocausto. La notte, invece, è il momento della fuga, della fuga verso la libertà, la speranza”.  Una chiave di lettura che Arslan ha fatto sua, raccontando come il nonno Yervant  l’aveva scelta, a soli nove anni, per essere la custode della storia familiare. “Per molto tempo – ha spiegato Antonia Arslan – la mia parte armena è stata molto privata. Con il tempo mi sono poi venuti in mente i racconti del nonno che, nel tramonto della sua vita, ha voluto trasmettere solo a me. Ricordi dolci e amari che ho potuto restituire solo attraverso il romanzo”. A ispirare la forza narrativa di Arslan, il poeta armeno Daniel Varujan e il suo Il canto del pane. “Un’opera poetica – ha sottolineato Arslan - piena di gioia, di vita, di speranza.  Quando fu ucciso, aveva in tasca il testo. Un testo creduto perduto per molti anni, ma poi recuperato”. Pubblicato postumo, Il canto del pane diventa così il simbolo della vita del popolo. E Antonia Arslan, nelle sue opere piene di umanità  e di emozioni (La masseria delle allodole o La strada di Smirne), ci fa amare la notte come spazio di libertà, come spazio della speranza che può anche trascendere le luci nemiche. Una lezione di memoria collettiva che illumina. Davvero. Lo ha dimostrato la lunga coda delle persone che con pazienza hanno atteso il loro turno per una dedica su uno dei suoi libri.

Intervistata da Tiziana Mona, Anne Cuneo - celebre scrittrice svizzera d’origine italiana autrice di fortunati romanzi storici (Il corso del fiume, Il maestro di Garamond) – ha raccontato come  è nata la sua passione della scrittura e come, nel tempo, l’ha plasmata e trasformata. Presso la Galleria ConsArc, il giovane poeta haitiano James Noël ha letto davanti a un folto pubblico le sue poesie, con quegli occhi neri e profondi come la notte.

Attesa,e non poteva essere altrimenti, la lectio magistralis Les nuits et les rêves di Marc Augé, celebre antropologo francese. Davanti a una sala stracolma (tutto esaurito), ha parlato della notte come una dimensione del tempo e dello spazio, dove i sogni si formano e portano alla superficie della coscienza elementi di conoscenza. Augé ha sottolineato anche l’importanza dell’alba e del crepuscolo, come momenti di passaggio del giorno e della notte. Momenti di transizione dove l’attesa e la speranza assumono valore, forma, senso. In fondo giorno e notte sono la metafora del dualismo della vita e della nostra società. Sono momenti di significato. Impossibile non fare riferimento al suo ultimo libro Futuro (Bollati Boringhieri, 2012) dove spiega che per riprenderci il futuro, dobbiamo «raccogliere fino in fondo la sfida della conoscenza. È solo il sapere che può schiuderci le porte di un domani migliore».

Il programma di domani - Domenica 6 maggio a ChiassoLetteraria, dopo una ricca colazione  al m.a.x. museo ecco  alle 10.30 - perché il mattino ha l’ora in bocca - lo scrittore italiano Maurizio Maggiani sarà intervistato allo Spazio Officina da Rossana Maspero. Si prosegue sempre allo Spazio Officina alle 11.30 con Dominique Manotti (l’intervista sarà a cura di Sandra Sai). La scrittrice presenterà in anteprima la versione italiana de L’honorable société, insignito del prestigioso Grand Prix de littérature policière 2011.

Tra i diversi momenti creati per raccontare la notte, alle 14 al Magazzino 6 FFS, Franco Ghielmetti e Flavio Stroppini ci daranno la loro interpretazione del momento di ispirazione per eccellenza con _NOTE.MOVE. Dalle 14.30 sempre nella suggestivo quadro del Magazzino 6 FFS, Fabio Pusterla presenterà la sua Carta Bianca; con Antonella Anedda, Isabella Panfilo, Cristina Alziati e Matteo Campagnoli affronteranno il tema della notte dal punto di vista più poetico.

Si ritorna allo Spazio Officina per altri due incontri imperdibili; alle 17 Stefano Salis intervisterà Giuseppe Culicchia e alle 18 Luisa Orelli intervisterà Tahar Ben Jelloun (presenterà il saggio in uscita Fuoco, storia del ragazzo tunisino che si è dato fuoco come gesto di protesta, dando avvio all’insurrezione per il pane da cui si è sviluppata la rivoluzione dei gelsomini)

La serata così come il festival ChiassoLetteraria Mai venga il mattino, volge al termine e prima di darci appuntamento al prossimo anno con l’ottava edizione, ci propone alle 19 la Poetry Slam con interventi di Simone Savogin, già due volte campione italiano di Slam. L’appuntamento è organizzato dall’Associazione Espérance ACTI (Aiuto e cooperazione fra Ticino e Indocina), in collaborazione con Radio Gwendalyn

Momenti del festival raccolti in scatti fotografici sono visibili visitando il sito www.chiassoletteraria.ch

&
Ultime
N° lista news:   10 |  25 |  50


Copyright © 1997-2014 Ticinonline SA - Tutti i diritti riservati - IMPRESSUM - SEGNALACI
Last Cache Update: 22.07.2014 19:26:47
Tutte le notizie in Agenda del 22/07/2014 - 3 Notizie