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13/07/2012 - 11:04

FFS: biglietti e abbonamenti più cari, ma meno del previsto

I rincari saranno meno gravosi, anche se per viaggiare con i mezzi pubblici si spenderà il 5% in più





BERNA - Dal prossimo mese di dicembre viaggiare in treno e in autobus diventerà più caro, in media di oltre il 5%, ma l'aumento sarà leggermente inferiore al previsto. Un'ulteriore crescita interverrà solo fra due anni e mezzo. Il Sorvegliante dei prezzi Stefan Meierhans e l'Unione dei trasporti pubblici (UTP) hanno infatti trovato un accordo in tal senso.

In particolare, con il cambiamento di orario il prossimo 9 dicembre, il costo dei biglietti a tariffa normale di seconda classe salirà del 3% e non del 4%, precisa un comunicato odierno di Mister Prezzi, il quale ha insistito affinché coloro che viaggiano nelle ore di punta siano i meno toccati dagli aumenti. Per la prima classe bisognerà pagare 6,5% in più invece del 7%.

Incremento di prezzo inferiore al previsto anche per gli abbonamenti di metà prezzo e quelli generali; invariate le carte giornaliere valide a partire dalle 9 del mattino. Era stato previsto un aumento, ma l'idea è stata accantonata. Secondo l'intesa raggiunta fra UTP e Meierhans, un ulteriore ritocco dei prezzi non interverrà prima del cambiamento di orario della fine del 2014.

Per quanto concerne l'abbonamento generale, il passeggero adulto dovrà sborsare 200 franchi in più in seconda classe (3550 franchi, +6%) e 450 per la prima classe (5800 franchi, +8,4%). Come aveva auspicato l'UTP, l'abbonamento a metà tariffa passerà dagli attuali 165 a 175 franchi, con un aumento pari al +6,1%. Chi lo acquista per la durata di tre anni pagherà 450 franchi, con un aumento del 12,5%.

Lo scorso dicembre l'aumento dei prezzi era stato in media dell'1,2%. Stavolta il rincaro è nettamente maggiore, a causa anche della tassa che le compagnie ferroviarie versano alla Confederazione per circolare sulla rete svizzera. L'UTP motiva questo aumento con il costante sviluppo dell'offerta: a suo avviso in questi ultimi dieci anni le tariffe - corretto il rincaro - sono aumentate solo dell'1%.

Stando all'accordo raggiunto, l'UTP dovrebbe proporre entro la fine del 2013 delle alternative all'abbonamento generale, in modo da offrire prezzi interessanti alla clientela che viaggia fuori dagli orari di punta. Un migliore utilizzo dei treni nelle cosiddette "ore vuote" dovrebbe contribuire a coprire gli elevati costi e contenere il bisogno di futuri nuovi aumenti.

Ats

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