Turchia: indagini su milioni di messaggi twitter
Il numero due del partito islamico Akp del premier Recep Tayyip Erdogan, Huseyin Celik, ha indicato che sono già sotto inchiesta 105 siti e 262 account di twitter. Il capo del governo 10 giorni fa ha definito la rete sociale, ampiamente usata dai manifestanti, una "minaccia" per la società.
Le autorità turche hanno reso noto negli ultimi giorni di preparare una legge per controllare l' utilizzo delle reti sociali, in particolare contro i messaggi "falsi" o "di insulti".
Circa 50 manifestanti sono stati arrestati la settimana scorsa a Smirne e Adana e accusati di avere inviato messaggi sediziosi su twitter durante le proteste.
La rete di hackers anti-governativa turca RedHack ha invitato i giovani che potrebbero essere indagati per avere usato twitter durante le manifestazioni a dichiarare che i loro account sono stati 'piratatì. RedHack si è autodenunciato, rivendicando di essere "responsabile" di tutti i tweet inviati durante le proteste.
Il partito islamico Akp di Erdogan, ha scritto su twitter, "ha avviato indagini. Abbiamo postato tutti i tweet e piratato migliaia di computer. Non prendetevela con gente innocente: ci siamo noi". "Tutti gli account che hanno ritwittato RedHack, scritto di RedHack, o organizzato la resistenza, sono stati piratati da noi".




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