Niente sgravi per chi si occupa dei figli, bocciata iniziativa
Il testo chiede una deduzione fiscale per la custodia dei bambini a casa equivalente almeno a quella riconosciuta alle famiglie che hanno optato per l'affidamento dei figli a terzi.
La politica fiscale non dovrebbe influenzare e favorire un modello famigliare particolare, ha spiegato Martin Schmid (PLR/GR) a nome della commissione. Inoltre, l'iniziativa violerebbe l'uguaglianza di trattamento e il principio dell'imposizione secondo la capacità economica.
Altro argomento sfavorevole: se gli interessati potessero sottrarre l'importo massimo deducibile per le spese di custodia a terzi (10'100 franchi) le perdite fiscali potrebbero raggiungere i 390 milioni per la Confederazione e un miliardo per i cantoni, ha sottolineato il "senatore" grigionese.
Le deduzioni attuali
Attualmente, l'imposta federale diretta (IFD) prevede una deduzione di 6'500 franchi per figlio. L'ammontare dell'imposta viene inoltre ridotto di 250 franchi per bambino. Dal 2011, è pure possibile dedurre, dal reddito, le spese di custodia, in caso di affidamento a terzi dei figli fino a 14 anni. A livello federale, questa deduzione può raggiungere i 10'100 franchi.
I cantoni possono fissare il limite a loro piacimento. Zugo, Lucerna, Nidwaldo e Vallese accordano per esempio uno sconto fiscale alle famiglie che non affidano i figli a strutture esterne.
Nessun controprogetto
Il Consiglio nazionale aveva già proposto in aprile di respingere l'iniziativa dell'UDC. Allora il sostegno di una netta maggioranza di PPD e di alcuni PLR non era bastato per far adottare il testo. La Camera del popolo aveva peraltro rinunciato a opporre un controprogetto indiretto all'iniziativa.
Oggi gli Stati si sono allineati al Nazionale. L'oggetto è quindi pronto per le votazioni finali.




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!