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Kubi, la chiamata dall’esercito turco a 46 anni

L’ex nazionale svizzero Kubilay Türkyilmaz all’inizio pensava a uno scherzo, ma invece…
Foto d'archivio (Keystone)
Kubi, la chiamata dall’esercito turco a 46 anni
L’ex nazionale svizzero Kubilay Türkyilmaz all’inizio pensava a uno scherzo, ma invece…
BELLINZONA - Pensava allo scherzo e si è fatto pure una risata. Ma c'è poco da ridere. Kubilay Türkyilmaz è ricercato in Turchia per rifiuto alla leva. Se non dimostra di aver prestato il suo servizio militare in un...

BELLINZONA - Pensava allo scherzo e si è fatto pure una risata. Ma c'è poco da ridere. Kubilay Türkyilmaz è ricercato in Turchia per rifiuto alla leva. Se non dimostra di aver prestato il suo servizio militare in un altro paese (in questo caso la Svizzera) sarà chiamato a sborsare una multa di 10mila euro. La lettera, come scrive il Blick oggi, è stata recapitata all'indirizzo dell'abitazione della madre defunta ad inizio 2013.

"Ho preso quel pezzo di carta, l'ho strappato e mi sono fatto una risata". L'ex calciatore della Nazionale di calcio svizzera torna nella sua Bellinzona, dove un suo amico lo mette in guardia: quel documento non è uno scherzo. Infatti, anche l'uomo, residente a Bellinzona, nonostante i suoi 65 anni ha ricevuto la chiamata dall'esercito turco.

A questo punto Kubi si rivolge al suo comune di origine, Yozgat, per chiedere spiegazioni. "Mi è stato confermato tutto".

Kubilay Turkilmaz è stato naturalizzato nel 1987. Una procedura veloce, anche perché il ragazzo prometteva bene e si stava affermando come uno degli attaccanti più forti in Svizzera e destinato a fare bene in nazionale. Come ha raccontato lo stesso Kubi, al passaporto turco allora dovette rinunciarvi. Nel 1993, però, dopo la sua stagione al Bologna, arrivò l'offerta dal Galatasaray. Nella squadra turca però non c'era più posto per stranieri e grazie alle sue origini turche, riuscì ad ottenere la doppia cittadinanza.

L'ex giocatore bellinzonese ha raccontato al Blick di aver reso servizio all'esercito militare svizzero nella caserma di Les Vernets a Ginevra per 17 settimane e che ora deve rivolgersi all'ambasciata turca a Berna per dimostrarlo. "Altrimenti avrò problemi quando andrò in Turchia. E non posso permettermelo. In luglio diventerò ambasciatore della Fifa ad Istanbul".

Per Kubi queste sono settimane cariche di stress. A fine maggio è diventato papà per la quarta volta. Evan è l'ultimo arrivato. E poi ci sono Melanie, 24enne, e il 20enne Kevin avuti durante il primo matrimonio. Asia, due anni e mezzo ed Evan, l'ultimo arrivato, arrivati con la seconda moglie. Il 46enne dice di non volersi fermare qui: "Vogliamo ancora un figlio. E se non ci riusciremo, ne adotteremo uno".

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