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SVIZZERA

La BNS non cambia, 1,20 franchi per un euro

La Banca nazionale svizzera non modifica né tassi né corso minimo dell'euro. Nei prossimi trimestri la valuta s'indebolirà ancora
foto keystone
La BNS non cambia, 1,20 franchi per un euro
La Banca nazionale svizzera non modifica né tassi né corso minimo dell'euro. Nei prossimi trimestri la valuta s'indebolirà ancora
BERNA - Il franco svizzero rimane ancora sopravvalutato, ma nei prossimi trimestri dovrebbe indebolirsi ulteriormente, secondo Thomas Jordan, presidente della direzione della Banca nazionale svizzera (BNS). Tuttavia i rischi di nuove pressioni r...

BERNA - Il franco svizzero rimane ancora sopravvalutato, ma nei prossimi trimestri dovrebbe indebolirsi ulteriormente, secondo Thomas Jordan, presidente della direzione della Banca nazionale svizzera (BNS). Tuttavia i rischi di nuove pressioni repentine non vanno esclusi.

"La Banca nazionale rimane confrontata a grandi sfide", ha osservato. "Nel contesto attuale di tassi di interesse bassi, la soglia minima di cambio rimane quindi il principale strumento per conservare un contesto monetario appropriato", ha osservato Jordan rivolgendosi ai media.

La crisi finanziaria ha mostrato che era indispensabile assicurare non solo la stabilità dei prezzi bensì anche la stabilità finanziaria per garantire un'evoluzione equilibrata della congiuntura.

In Svizzera l'economia si è temporaneamente ripresa nel primo trimestre, in linea con le attese. Il prodotto interno lordo è aumentato del 2,3% in termini annualizzati, portando la crescita a un livello più alto rispetto ai vicini, ha rammentato Jordan.

Lo scarto è spiegato in primo luogo con l'evoluzione della domanda interna. L'espansione è stata stimolata dalla consumi privati e dagli investimenti in immobili residenziali. Componenti della domanda che beneficiano dell'andamento relativamente robusto sul mercato del lavoro, del flusso migratorio tuttora forte e delle condizioni vantaggiose di finanziamento, ha spiegato Jordan.

Per quanto riguarda le esportazioni invece non emergono segnali durevoli di ripresa. Inoltre le imprese svizzere si mostrano esitanti in materia di investimenti. Secondo le informazioni provenienti dall'inchiesta trimestrale dei delegati della BNS alle relazioni con l'economia regionale, tale atteggiamento prudente dovrebbe proseguire nei prossimi tempi.

La crescita dell'impiego è rallentata e il tasso di disoccupazione, corretto degli effetti stagionali, è ancora leggermente aumentato. La BNS prevede una nuova lieve progressione del numero dei senza lavoro entro la fine dell'anno.

ats

 

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