RISING STORM, GUERRA NEL PACIFICO

Si combatte sul fronte orientale della Seconda Guerra Mondiale, nel titolo di Tripwire Interactive
A distanza di due anni dal successo di Red Orchestra 2: Heroes of Stalingrad, war game ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, Tripwire Interactive lancia Rising Storm, un'espansione stand alone (quindi di fatto indipendente dal primo gioco), che sposta l'azione sul fronte orientale, e quindi sul confronto bellico tra Stati Uniti e Giappone.
Il contesto ambientale è dunque completamente diverso dal titolo originale, perché con Rising Storm si viene trasportati su quelle isole circondate dall’Oceano Pacifico (come Guadalcanal e Iwo Jima) che furono teatro di una pagina drammatica della storia.
Il lavoro grafico svolto dagli sviluppatori è stato in questo senso straordinariamente preciso: terre aspre, selvatiche e selvagge, dove a parte sparuti villaggi e spoglie cittadine, a dominare è soprattutto la natura a tratti brulla e a tratti lussureggiante, luminosa, variopinta, magnifica cornice in grado di nascondere però, tra le sue pieghe, invisibili insidie e trappole.
Le atmosfere del gioco, in questo senso, ricalcano il più popolare Medal of Honor: Pacific Assault, ma a differenza del gioco firmato EA Games, Rising Storm non prevede il classico match in single player, ma solo in multiplayer. Una precisa scelta, quella di non basare il gioco su una traccia narrativa, ma affidarsi interamente all’online, che non penalizza anzi ne esalta le caratteristiche.
Il team di Tripwire ha preferito infatti concentrarsi nello sviluppo del gameplay, in grado di stimolare a pieno il giocatore, con un’esperienza intesa, crudele, ma pure molto appagante.
Nessun soldato superuomo, in grado di sopravvivere a piogge di piombo: Rising Storm è tra i first person shooting più realistici, in cui la sopravvivenza è costantemente messa a rischio, mentre le gesta dei soldati vengono accompagnate da una splendida ed enfatica colonna sonora, a sottolineare l'epica drammaticità della guerra.




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