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TURCHIA

Immobili e silenziosi, cambia forma la protesta anti-governativa

Crollano i consensi per il premier e il partito islamico di Erdogan. Il premier annuncia il giro di vite
Foto Keystone
Immobili e silenziosi, cambia forma la protesta anti-governativa
Crollano i consensi per il premier e il partito islamico di Erdogan. Il premier annuncia il giro di vite
ANKARA - L'immagine interna e internazionale del 'sultano' Recep Tayyip Erdogan esce ammaccata dalla dura repressione della rivolta dei giovani turchi, ma mentre dilaga la nuova protesta gandhiana dell''Uomo in piedi, il prem...

ANKARA - L'immagine interna e internazionale del 'sultano' Recep Tayyip Erdogan esce ammaccata dalla dura repressione della rivolta dei giovani turchi, ma mentre dilaga la nuova protesta gandhiana dell''Uomo in piedi, il premier di Ankara prepara un giro di vite con cui riprendere in mano il paese.

Calma apparente - Taksim e Gezi Park, i luoghi simbolo della rivolta a Istanbul, riconquistati con la forza dal premier, oggi sono tornati a una strana calma apparente, sotto stretta sorveglianza della polizia. Ci sono stati scontri nella notte invece a Ankara e Eskhisehir.

La protesta di "Uomini e Donne in piedi" - Ma la protesta ha cambiato forma, almeno per ora. Da ieri il paese si è riempito di Uomini e Donne in Piedi. Migliaia di persone si sono fermate in piazze, strade, centri commerciali, uffici di molte città del paese, restando immobili e silenziosi, a volte anche ore. Una forma di resistenza civile immaginata domenica a Taksim dal giovane coreografo Erdem Gunduz, il primo Uomo In Piedi ad avere sfidato silenziosamente Erdogan, che aveva definito 'vandali' e 'terroristi' le decine di migliaia di ragazzi scesi in piazza per chiedere più democrazia e libertà.

Ondata di arresti - Gli agenti dell'antiterrorismo oggi hanno arrestato altre persone accusate di avere organizzato le proteste. Più di 100 già ieri gli arresti, fra l'altro nelle sedi di media alternativi.

Erdogan in calo di consenso - I consensi per il premier e per il partito islamico Akp sono in netto calo (dal 46% al 35%), secondo un sondaggio pubblicato da Zaman. Il direttore del giornale (che finora ha sostenuto Erdogan) ha scritto di avere subito "l'ira dei circoli vicini al governo" per avere pubblicato queste cifre.

Il premier vuole controllare le reti sociali - Il governo intanto prepara una legge per controllare le reti sociali. Erdogan dieci giorni fa aveva accusato twitter, usato massicciamente dai giovani ribelli, come una "minaccia per la società". Circa 50 ragazzi sono stati arrestati a Smirne e Adana la settimana scorsa per dei tweet ritenuti sediziosi. La nuova legge, ha detto oggi il numero due del partito di Erdogan Huseyin Celik, dovrà impedire la diffusione di "messaggi di insulto" o "falsi", che "provocano il popolo".

Piano per rafforzare i servizi segreti? - Secondo documenti confidenziali pubblicati da Taraf, il governo sta inoltre rafforzando i poteri dei servizi segreti del Mit. Secondo il quotidiano indipendente, l'agenzia ha avuto l'incarico di individuare gli imprenditori vicini all'opposizione, in modo da impedire loro di lavorare con lo stato.

Il Mit avrebbe già accesso ai dati personali dei cittadini archiviati da diverse amministrazioni pubbliche. I suoi dirigenti non possono essere indagati dalla giustizia senza una autorizzazione del premier. Un nuovo protocollo ora dovrebbe consentire ai servizi, scrive Taraf, di intercettare ogni tipo di comunicazioni private.

"Benvenuti nella Repubblica Turca dello Stato di Polizia" scrive oggi su Hurriyet il notista Serkan Demirtas. I quasi pieni poteri ai servizi, scrive, fanno pensare al Muhabarat siriano del presidente Bashar al Assad, ex-amico, ma ora acerrimo nemico, del 'sultano' Erdogan.

ats

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