Borsa svizzera chiude in rialzo, SMI +0,42%
Poco prima della chiusura della piazza, il Consiglio nazionale ha affossato definitivamente la "Lex Usa", la legge federale urgente presentata dal Consiglio federale per agevolare la ricerca di una soluzione nella vertenza che oppone alcune banche elvetiche al fisco americano. La decisione negativa era attesa. Credit Suisse ha terminato con un +0,23% (a 26,46 franchi), UBS con un aumento dello 0,06% (a 16,62 franchi) e Julius Bär in calo dello 0,91% (a 36,87 franchi). In aumento i due valori guida assicurativi: Swiss Re è in rialzo dello 0,14% (a 69,70 franchi), Zurich dello 0,79% (a 243,90 franchi).
Fra i pesi massimi difensivi, Novartis è invariata (67,15 franchi), Nestlé è cresciuta dello 0,64% (a 62,50 franchi) e Roche dello 0,66% (a 230,40 franchi).
Fra i titoli più sensibili alle oscillazioni della congiuntura, ABB è salito dello 0,14% (a 20,77 franchi), Adecco dell'1,88% (a 54,30 franchi), Geberit dell'1,15% (a 237,90 franchi) , mentre Holcim ha segnato un calo marginale (-0,07% a 69,25 franchi). Nel segmento del lusso Richemont è avanzata dello 0,65% (a 85,10 franchi), Swatch Group dello 0,38% (a 534,50 franchi).




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!