Riduzione delle armi nucleari, Obama si rivolge a Putin

Il presidente statunitense ha parlato davanti alla porta di Brandeburgo, sulle orme di JFK. La replica del Cremlino: "Non permetteremo squilibri"
BERLINO - Barack Obama ripercorre le orme di John Kennedy. A 50 anni di distanza dallo storico discorso del presidente democratico, che di lì a qualche mese sarebbe stato assassinato, l'attuale inquilino della Casa Bianca torna a Berlino.
Alla porta di Brandeburgo, e davanti ad una folla esultante, Obama ha parlato di vari temi, tra i quali la questione del nucleare. Gli Stati Uniti "prenderanno in considerazione l'uso di armi nucleari soltanto in circostanze estreme per difendere gli interessi vitali degli Stati Uniti e dei suoi alleati e partner". È questo uno dei punti centrali della nuova filosofia nucleare Usa annunciata da Obama. Le riduzioni dell'arsenale nucleare Usa, non riguardano però le armi dispiegate in Europa in appoggio alla Nato. Obama ha chiuso con la frase "Vielen Dank!", e subito dopo ha abbracciato e baciato Angela Merkel, salutando la folla esultante.
Putin: "Non permetteremo squilibri" - La Russia non tollererà violazioni dell'equilibrio del sistema di deterrenza strategica nel mondo, riducendo l'efficacia delle proprie forze nucleari. Lo ha dichiarato da San Pietroburgo il presidente russo Vladimir Putin intervenendo a un incontro sulle armi strategiche. Lo riferisce l'agenzia russa Ria Ovisti.
"Non possiamo permettere che sia violato l'equilibrio del sistema della deterrenza strategica, abbassando l'efficacia delle nostre forze nucleari" ha detto il Capo del Cremlino, replicando alla proposta di Obama. Per questo, a suo avviso "la creazione di un sistema di difesa spaziale resterà uno dei settori chiave dello sviluppo delle forze armate" russe.
Ats Ans



