Cerca e trova immobili
LUGANO

Ricerca, consegnato un premio di 100.000 franchi a Franco Cavalli

Il premio gli è stato attribuito dalla Scuola Europea di Oncologia
Foto Tipress / Gabriele Putzu
Ricerca, consegnato un premio di 100.000 franchi a Franco Cavalli
Il premio gli è stato attribuito dalla Scuola Europea di Oncologia
LUGANO - Il professor Franco Cavalli ha ricevuto oggi il premio di 100 mila franchi, attribuitogli dalla Scuola Europea di Oncologia, ESOF, fondata da Umberto Veronesi, con sedi a Milano e Bellinzona. Il premio è stato consegnato nell'...

LUGANO - Il professor Franco Cavalli ha ricevuto oggi il premio di 100 mila franchi, attribuitogli dalla Scuola Europea di Oncologia, ESOF, fondata da Umberto Veronesi, con sedi a Milano e Bellinzona. Il premio è stato consegnato nell'ambito della Conferenza internazionale sui linfomi maligni di Lugano (12 - ICML).

Raramente in Svizzera vengono consegnati riconoscimenti con importi tanto elevati.
 
Il premio è legato, sin dalle prime edizioni della Conferenza di Lugano, alla personalità scelta per la Henry Kaplan Memorial Lecture, momento centrale del simposio, iniziato martedì 18 giugno con la partecipazione di circa 3 mila persone provenienti dai cinque  continenti.
 
Viene riconosciuto al medico ticinese il suo impegno nel favorire lo sviluppo delle strategie contro il cancro, sia sul piano della cura che della ricerca scientifica, con un occhio di riguardo verso le disparità e le ingiustizie nei paesi in via di sviluppo.

Il professor Cavalli destinerà il premio alla ricerca scientifica in oncologia, all'Associazione di aiuto al Centro America (AMCA) di Giubiasco e ad un viaggio con i propri figli.

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE