Cure palliative a Casa Serena, i Verdi non ci stanno
LUGANO - Per i Verdi di Lugano Gerri Beretta-Piccoli, Melitta Jalkanen e Jonas Beretta-Piccoli hanno presentato una interpellanza sulle cure palliative a Casa Serena.
A fine mese di maggio si è tenuta la prima Giornata cantonale delle cure palliative. Più di 500 persone vi hanno partecipato. "Durante la giornata in questione -si legge nell'interpellanza - è stato presentato da un’infermiera capo reparto impiegata presso la Casa Serena il loro “reparto” di cure palliative. Questa informazione ha suscitato in parecchie persone e, anche i rappresentanti dello Stato, molta sorpresa. Il perché è presto detto. Il Cantone ha elaborato un documento intitolato Cure Palliative Ticino, che è la realizzazione della Strategia cantonale delle Cure Palliative. In questo documento si prevede che 4 case per anziani (due nel Sopraceneri e due nel Sottoceneri) siano dotate di un reparto di 15 posti letto ciascuno specializzato nelle cure palliative. Attualmente sono state selezionate la Casa per anziani di Chiasso e la ex Clinica Helsana a Sementina".
I presenti quindi sono rimasti sorpresi del progetto di Lugano: "Di questo reparto si sa solo che è stato scelto il personale curante, non si sa quante persone abbiano seguito una formazione specifica in questo settore, ottenendo una certificazione di aver superato con successo gli esami. Inoltre , non si sa chi sarà il medico responsabile - e qui non è sufficiente un FMH in Medicina Interna".
I Verdi chiedono quindi quale vantaggio porta "questa maniera indipendente di pianificare delle cure palliative nella struttura di casa Serena senza consultare chi già da tempo si occupa e diffonde questa specialità medica, quanti infermieri, aiuto socio-sanitari e medici sono stati coinvolti in corsi e avviati per l’ottenimento di un diploma o un titolo equivalente e se sono già stati avviati dei lavori edili per la sistemazione del reparto e a quanto ammontano le spese.




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